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Donnarumma lascia Ferrovie dopo l’incontro con Salvini

L’amministratore delegato di Fs chiuderà nei prossimi giorni i dossier più urgenti prima di formalizzare le dimissioni. Per la successione prende quota l’ipotesi Strisciuglio

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Donnarumma lascia Ferrovie dopo l'incontro con Salvini: si negozia la buonuscita

ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Redazione di Redazione

Stefano Antonio Donnarumma lascia la guida di Ferrovie dello Stato. La decisione è maturata dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, avvenuto nella mattinata di giovedì 25 giugno al Mit. Secondo quanto riferito da fonti del ministero, l’amministratore delegato chiuderà nei prossimi giorni i dossier più importanti prima di consegnare formalmente le dimissioni.

L’uscita anticipata apre una nuova fase per il gruppo ferroviario, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Donnarumma era stato nominato amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane il 27 giugno 2024, con un mandato previsto per il triennio 2024-2026. La conclusione dell’incarico arriva quindi prima della scadenza naturale.

Dal Mit filtra una linea di continuità istituzionale: Salvini ha ringraziato Donnarumma per il lavoro svolto e ha esteso il riconoscimento agli oltre 90mila dipendenti del gruppo. Le stesse fonti spiegano che ministro e amministratore delegato concordano sulla conclusione anticipata del mandato, così da avviare una “fase due” dell’azienda, dopo il raggiungimento degli obiettivi legati al Pnrr, con una figura scelta dall’interno del gruppo.

La successione e il nome di Strisciuglio

Il passaggio formale non è ancora completato, ma la partita della successione è già aperta. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il profilo più accreditato per prendere il posto di Donnarumma è quello di Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia.

Al momento, però, non risultano comunicazioni ufficiali sulla nomina del successore. Per questo il nome di Strisciuglio va indicato come ipotesi o come profilo favorito, non come scelta già formalizzata. La linea indicata dal Mit resta quella di una soluzione interna, coerente con la volontà di garantire continuità operativa in una fase delicata per il gruppo.

Il cambio al vertice arriva dopo settimane di attenzione politica sulla gestione della rete ferroviaria, tra ritardi, disservizi e cantieri diffusi. Nei giorni scorsi Salvini aveva espresso irritazione per alcune criticità registrate lungo le tratte ferroviarie. Successivamente, in un tavolo convocato al ministero con i vertici del gruppo, il Mit aveva sottolineato anche il miglioramento dei dati sulla puntualità e il peso di fattori esterni come furti di rame, manomissioni e guasti di convogli di altre compagnie.

I cantieri, il Pnrr e il nodo della puntualità

Il ministero rivendica i risultati raggiunti da Ferrovie sul fronte del Pnrr. Secondo quanto riferito da fonti Mit, Fs è vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il gruppo è impegnato in una fase di investimenti molto intensa, con circa 1.300 cantieri al giorno sulla rete ferroviaria nazionale.

Il tema è particolarmente sensibile in vista dell’estate, quando l’aumento degli spostamenti si somma ai lavori programmati sulle infrastrutture. Il Mit ha evidenziato il tentativo di coniugare l’avanzamento dei cantieri con il miglioramento del servizio, segnalando un aumento della puntualità a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025.

Ferrovie dello Stato, nei mesi scorsi, aveva rivendicato l’accelerazione degli investimenti e il ruolo del gruppo nella trasformazione infrastrutturale del Paese. Donnarumma aveva indicato l’obiettivo di arrivare entro l’estate all’utilizzo dei 25 miliardi previsti dal Pnrr, sottolineando la complessità di una stagione con un numero molto elevato di cantieri attivi.

Un addio prima della scadenza naturale

L’addio di Donnarumma rappresenta un passaggio significativo nella governance di Ferrovie dello Stato. La sua nomina era arrivata nel giugno 2024, quando il consiglio di amministrazione gli aveva attribuito anche la carica di direttore generale. Ora la conclusione anticipata del mandato apre una nuova fase, che il Mit presenta come un cambio di passo interno dopo la chiusura positiva degli obiettivi principali.

Resta da capire quando le dimissioni saranno formalmente consegnate e quale sarà il calendario della successione. Nei prossimi giorni Donnarumma dovrebbe completare il lavoro sui dossier più urgenti, prima del passaggio definitivo. Solo dopo potranno arrivare le comunicazioni formali sulla nuova guida del gruppo.

Il dato politico e industriale, però, è già chiaro: Ferrovie dello Stato si prepara a cambiare amministratore delegato in una fase cruciale, segnata da investimenti record, cantieri Pnrr, pressione sulla puntualità e forte attenzione del governo sul funzionamento del servizio ferroviario.

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