Roma, 23 giugno 2026 – Il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, ha definito il processo per la morte di Giulio Regeni un procedimento contro silenzio, menzogna e depistaggi, sottolineando come l’Italia abbia assunto la responsabilità di cercare verità e giustizia dove l’Egitto ha mostrato ostacoli e opacità. Ha ribadito che la tortura e l’omicidio non possono restare impuniti, richiamando l’impegno del Presidente Mattarella per una verità senza compromessi.