La maturità 2026 è partita a Pesaro ieri per 3.184 maturandi in provincia, con punte fino a 36 °C che hanno messo alla prova aule e organizzazione. La prima prova si è svolta con soluzioni diverse a seconda delle sedi: dove possibile climatizzazione, altrove ventilatori o ventagli di fortuna. La dispersione delle risorse ha segnato la giornata, senza blocchi, ma con differenze nette tra istituti.
Al liceo Mengaroni, ad esempio, alcune studentesse della sezione di architettura hanno svolto l’italiano in aule con aria condizionata, mentre nello stesso edificio altre classi hanno ripiegato su ventagli ricavati da fogli protocollo arricciati. «Caldo, caldo, caldo: noi non avevamo nemmeno i ventilatori», ha detto Sofia, candidata dell’artistico. Al termine delle sei ore di tema, alcuni compagni si sono ritrovati davanti all’istituto con bibite fredde. Dall’Istituto professionale Benelli i commissari d’esame hanno osservato che molte scuole avevano predisposto ventilatori sulla base delle previsioni, con l’obiettivo di limitare l’impatto del caldo sulle prove.
AI e studio di gruppo: i numeri del sondaggio Skuola.net
Un’indagine di Skuola.net su un campione di 1.000 studenti fotografa i metodi di preparazione scelti alla vigilia delle prove: il 17% ha detto di voler studiare con amici e compagni, in presenza o in video call; il 23% ha dichiarato che si sarebbe affidato all’intelligenza artificiale; il 61% ha indicato l’AI come strumento per allenarsi all’interrogazione dell’orale. Nel concreto, la maturanda Martina Bigonzi ha raccontato di aver consultato strumenti automatici senza ottenere risposte utili per le tracce d’italiano, mentre Athena Munari ha affermato che l’intelligenza artificiale «non ha indovinato» le possibili tracce.
Nel confronto tra aspettative e scelte effettive, ha pesato anche il consiglio domestico: la madre di una candidata, professoressa di lettere, aveva indicato come probabile un tema sugli anniversari costituzionali; la figlia, Stella Zazzaroni, ha poi svolto il tema sul discorso di insediamento di Giuseppe Saragat in Assemblea Costituente. In alcune scuole, commissari e docenti hanno richiamato i dati del sondaggio come elemento per valutare la preparazione e l’approccio degli studenti alla prova orale.
Tracce d’italiano: preferenze e autori scelti
Tra le tracce proposte a Pesaro, le più gettonate sono risultate l’articolo della giornalista Wenke Husmann sulla meraviglia e la traccia sul concetto di «adultescenti», tratta da un saggio del sociologo Frank Furedi. Un instant poll di Skuola.net, condotto su 1.000 maturandi, indica che circa metà dei candidati non ha gradito l’insieme delle proposte. Nel pacchetto degli autori, Pavese e Brancati sono stati percepiti come poco frequentati nelle aule nell’ultimo anno; in diversi casi, i riferimenti all’attualità contenuti in alcune opzioni hanno orientato rapidamente la scelta dei maturandi.
Logistica, caldo e prossimi passi
Fuori dalle aule qualcuno ha preferito ripassare all’aperto, altri hanno fatto affidamento su risorse digitali; intanto le commissioni e il personale scolastico hanno gestito la logistica con misure diverse, calibrate sulle dotazioni di ciascuna sede. Alcuni candidati si sono allontanati subito dopo la prima prova: Filippo Ugolini, del liceo Mamiani, ha detto di aver passato il resto della giornata al mare per ripassare sotto l’ombrellone prima della seconda prova. «Noi del classico avremo una versione di latino da radurre», ha aggiunto. Ugolini ha spiegato di aver preferito non usare l’intelligenza artificiale nello studio, preparandosi con i compagni a casa o in biblioteca.
La seconda prova è prevista oggi e varierà in base agli indirizzi di studio, con i commissari già incaricati di coordinare lo svolgimento nelle singole sedi. Resta in piedi l’attenzione per il caldo: nelle scuole che ne dispongono verranno riproposte ventilazione e climatizzazione, mentre dove mancano dotazioni fisse si punterà ancora su ventilatori e accorgimenti rapidi per mantenere le aule praticabili durante le verifiche.
