Ismaël Koné ha riportato la frattura della gamba sinistra a Vancouver all’inizio della ripresa della partita dei Mondiali tra Canada e Qatar ed è uscito in barella. Il centrocampista del Sassuolo, 24 anni, si è fatto male dopo un tackle durissimo di Madibo, giudicato falloso dall’arbitro. Il Canada era già avanti con più reti e l’episodio ha spostato l’attenzione dalla gara alle condizioni del giocatore.
La dinamica del contrasto e l’espulsione
L’intervento di Madibo è stato sanzionato con il cartellino rosso: il giocatore del Qatar è stato espulso ed è scoppiato in lacrime mentre lasciava il campo. Le immagini hanno evidenziato subito la gravità della frattura alla gamba sinistra di Koné. Lo staff medico ha immobilizzato l’arto e il centrocampista è stato trasportato fuori in barella tra gli applausi del pubblico. La sostituzione forzata è stata immediata e l’arbitro ha confermato la decisione di allontanare Madibo dopo il contrasto.
Gol e andamento della gara
La partita si era messa in discesa per il Canada già nella prima frazione. Dopo l’espulsione del Qatar, la superiorità numerica ha consolidato un vantaggio costruito nei minuti iniziali e poi ampliato nel corso dell’incontro. I principali episodi di segnatura sono stati:
- Al 16’ gol di Larin, che ha portato in vantaggio la squadra di casa;
- Al 29’ raddoppio firmato da David, con un tiro dopo una respinta difensiva;
- Nel recupero del primo tempo ancora David per il tris;
- Al 18’ della ripresa punizione trasformata da Saliba, entrato dalla panchina;
- Nel finale autogol di Manai per il quinto gol;
- David ha poi siglato la sua terza rete, completando la serie di marcature.
Reazioni in campo e trasferimento in ospedale
Al momento dell’infortunio il c.t. Jesse Marsch è entrato in campo e ha abbracciato Koné. I compagni hanno mostrato preoccupazione e Jonathan David, in campo tra i titolari, ha avuto una reazione emotiva evidente. Saliba, subentrato e poi a segno, ha mostrato ai presenti la maglia di Koné, già trasferito in ospedale dopo l’uscita dal terreno di gioco. L’andamento del match, ricco di gol, è passato in secondo piano rispetto alla gravità dell’infortunio: per Koné il Mondiale si è chiuso con quell’uscita in barella.
