L’Inps ha erogato alle famiglie, nei primi quattro mesi del 2026, circa 6,6 miliardi di euro di assegno unico.
La cifra deriva dai pagamenti contabilizzati dall’Osservatorio Statistico sull’Assegno Unico Universale dell’istituto.
Ad aprile l’Inps ha versato 1,61 miliardi a 5.903.743 nuclei per 9.307.484 figli; per il 2026 gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell’1,4%. Per il singolo mese di aprile l’importo medio per nucleo familiare è indicato in 273 euro, mentre l’importo medio per figlio si attesta su 173 euro.
Un altro riepilogo pubblicato nei rapporti dell’Inps mette in relazione l’anno 2025, quando l’assegno ha raggiunto 19,8 miliardi erogati complessivamente.
Importi, soglie ISEE e maggiorazioni per il 2026
Per il 2026 l’assegno unico è aggiornato con una rivalutazione dell’1,4% che riguarda sia gli importi sia le soglie ISEE.
La prima soglia ISEE, quella che consente l’assegno nella misura massima, sale a 17.468,51 euro; la soglia massima di accesso viene fissata a 46.582,71 euro.
Gli importi indicati dall’Inps vanno da un minimo di 58,30 euro per figlio a un massimo di 203,80 euro per figlio minore nella classe ISEE più bassa .
Nei report è inoltre segnalata la presenza di maggiorazioni in casi specifici: figli successivi al secondo, nuclei numerosi , madri sotto i 21 anni, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli con disabilità, figli di età inferiore a un anno e alcune condizioni per i bambini tra 1 e 3 anni in famiglie numerose.
Pagamenti, modalità e presentazione della domanda
L’Inps eroga l’assegno mediante accredito su conto corrente bancario o postale, libretto di risparmio con IBAN, carta con IBAN o bonifico domiciliato presso lo sportello postale.
Il calendario dei pagamenti per le prestazioni senza variazioni è pubblicato dall’Istituto: le giornate di accredito sono distribuite ogni mese — ad esempio, per il 2026 sono indicate coppie di giorni come mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, e così via fino a dicembre.
La domanda può essere presentata online sul sito Inps con SPID, CIE o CNS, tramite il contact center o attraverso gli enti di patronato.
Per le domande presentate dal 1° marzo al 30 giugno l’assegno decorre con arretrati a partire dal mese di marzo; per le domande dopo il 30 giugno l’erogazione decorre dal mese successivo alla presentazione senza arretrati.
Assegno unico: chi può richiederlo e regole operative
L’assegno unico spetta per ogni figlio minorenne a carico e, in determinate condizioni, fino ai 21 anni per i figli maggiorenni che studiano, lavorano con reddito basso, sono registrati come disoccupati o svolgono servizio civile. Per i figli con disabilità non è previsto limite di età.
Tra i requisiti indicati dall’Inps figurano cittadinanza o permesso di soggiorno validi, residenza e domicilio in Italia e la condizione di soggetto all’imposta sul reddito in Italia; sono elencate le possibili categorie di lavoratori aventi diritto .
L’ISEE è centrale nella determinazione dell’importo: in assenza di attestazione viene corrisposto l’importo minimo previsto dalla normativa; il rinnovo dell’ISEE consente di ottenere eventuali arretrati se presentato nei termini indicati.
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