Nuovo capitolo nello scontro tra la Silicon Valley e la Casa Bianca. L’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha imposto ad Anthropic, la nota azienda di intelligenza artificiale che sviluppa il chatbot Claude, l’immediata disattivazione di due dei suoi modelli più avanzati per gli utenti e gli enti stranieri. Di fronte alla complessità tecnica e geopolitica di un simile ordine, la società ha optato per una scelta drastica, decidendo di bloccare temporaneamente l’uso di Mythos 5 e Fable 5 per tutti gli utenti globali, in attesa di diffondere nuovi aggiornamenti nelle prossime ore.
I modelli a rischio cyberattacco e le restrizioni di Anthropic
I due sistemi finiti nel mirino del governo appartengono alla famiglia Mythos, una tecnologia d’avanguardia progettata con eccezionali capacità di calcolo. Il problema principale evidenziato dalle autorità risiede nella loro abilità di identificare con estrema facilità le falle di sicurezza nei sistemi informatici, un fattore che li espone al concreto rischio di essere utilizzati per massicci attacchi hacker. Consapevole di questi potenziali usi impropri, lo scorso aprile Anthropic aveva limitato l’accesso a una versione sperimentale del software a un ristretto gruppo di aziende partner, per poi rilasciare pubblicamente la versione Fable 5 con ulteriori restrizioni. Le rassicurazioni non sono però bastate a frenare i timori dell’esecutivo.
La stretta di Donald Trump e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti
L’intervento della Casa Bianca rappresenta una delle decisioni più invasive mai adottate dallo Stato nella regolamentazione del settore tecnologico. Questo blocco forzato si inserisce nella cornice del recente ordine esecutivo firmato da Donald Trump a inizio giugno. Il provvedimento introduce una regolamentazione flessibile che chiede alle software house, su base volontaria, di sottoporre i modelli di frontiera a una revisione governativa trenta giorni prima del debutto pubblico. Nel caso di Anthropic, le agenzie federali hanno ritenuto prioritario congelare lo strumento per verificare che non sussistano pericoli imminenti per la sicurezza nazionale americana, ridisegnando i confini tra l’autonomia aziendale e i poteri di controllo dello Stato.
