8 giugno 2026 – I volontari della Fondazione Healthy Seas hanno ripreso, durante una missione di rimozione di reti fantasma, il passaggio di uno squalo bianco al largo del Canale di Sicilia. L’avvistamento è avvenuto mentre i sommozzatori della fondazione e i sub di Ghost Diving si immergevano per recuperare attrezzi da pesca e reti impigliati in un relitto sommerso.
L’avvistamento dello squalo bianco, come è accaduto
La missione mirava a liberare l’area da attrezzi abbandonati e reti intrappolate nel relitto, che possono rappresentare un rischio per la fauna marina. Le immagini riprendono l’animale dal punto di vista del sub: all’inizio una figura scura, poi il profilo del muso e infine il movimento della pinna dorsale. Lo squalo è stato osservato allontanarsi dopo il passaggio. L’avvistamento è avvenuto durante le operazioni di recupero sul relitto, dove i volontari stavano rimuovendo reti e corde impigliate tra i rottami. Con il tempo, infatti, i relitti nel Mediterraneo si popolano di organismi marini e diventano rifugi per specie diverse. Nei materiali divulgativi della Fondazione si segnala che, in altre immersioni nella stessa area, le reti fantasma incastrate nei relitti avevano intrappolato animali, incluse tartarughe.
Recupero reti sul relitto: tecniche e risultato dell’intervento
I sommozzatori di Ghost Diving hanno tagliato e liberato le reti evitando danni alle colonie biologiche presenti sul relitto. I sub hanno riportato in superficie gli oggetti rimossi, sezionando le corde, recuperando i pezzi più grandi e controllando le pareti del relitto per evitare ulteriori danneggiamenti. I team hanno estratto decine di metri di corde intrecciate e messo in sicurezza i materiali recuperati.
L’intervento ha seguito il modello operativo condiviso tra la Fondazione e i suoi partner: pulizia mirata dei siti e documentazione fotografica e video delle condizioni prima e dopo l’operazione. Ghost Diving è indicata come partner operativo nelle attività subacquee della Fondazione Healthy Seas.
Healthy Seas e Ghost Diving: attività e numeri del 2025
La Fondazione Healthy Seas coordina interventi di recupero di rifiuti marini, con particolare attenzione alle reti da pesca abbandonate, note come ghost nets. Nei materiali ufficiali della fondazione si sottolinea il valore dell’azione congiunta tra volontari, subacquei tecnici e comunità locali per limitare l’impatto dei rifiuti sugli ecosistemi marini. Secondo il Rapporto Annuale 2025 di Healthy Seas, le attività globali dell’anno hanno registrato 213 giorni di attività sul campo, 81,1 tonnellate di rifiuti marini raccolte, la collaborazione con 1.250 pescatori e allevamenti ittici, il coinvolgimento di 13.339 bambini in programmi educativi e 550 subacquei volontari impegnati nelle operazioni.
