Anna Aksamit, modella polacca di 30 anni residente a Milano da alcuni mesi, ha denunciato di essere stata vittima di un’aggressione avvenuta nel pomeriggio di giovedì 5 giugno in zona Porta Romana. La donna sostiene di essere stata seguita, accerchiata e colpita da un gruppo di giovani mentre si stava recando al supermercato vicino alla propria abitazione.
L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo le 14 in via Livenza. Secondo quanto raccontato dalla trentenne al Corriere della Sera, tutto sarebbe iniziato quando ha notato un gruppo di ragazzi che stava bevendo birra sul marciapiede. Sentendosi a disagio, avrebbe deciso di cambiare lato della strada per evitarli.
Poco dopo, però, il gruppo l’avrebbe raggiunta. La donna sostiene di essere stata circondata e aggredita, riportando contusioni al volto e all’addome. Tra i segni visibili dell’accaduto ci sarebbe anche un livido all’occhio destro, mostrato sui social dalla stessa Aksamit.
Il racconto dell’aggressione
La modella ha spiegato di ricordare pochi dettagli degli aggressori a causa dello shock subito durante quei momenti. Secondo la sua ricostruzione, si sarebbe trattato di sette o otto giovani. La dinamica dell’episodio è ora al centro degli accertamenti che saranno svolti dalle autorità competenti.
Dopo l’aggressione, la donna sarebbe riuscita a tornare nella propria abitazione, situata a poca distanza dal luogo dei fatti. Nei giorni successivi ha deciso di rendere pubblica la propria testimonianza e di procedere con la denuncia.
Assistita dall’avvocato Domenico Musicco, Aksamit ha annunciato infatti l’intenzione di formalizzare l’esposto alle forze dell’ordine e di sottoporsi agli accertamenti medici necessari per documentare le lesioni riportate.
L’intervento del passante e l’appello pubblico
Secondo il racconto della donna, un ruolo decisivo sarebbe stato svolto da un giovane passante che, sentendo le sue urla, sarebbe intervenuto mettendo in fuga il gruppo.
La trentenne non conosce l’identità del ragazzo e ricorda soltanto che era alto e robusto. Per questo motivo ha deciso di lanciare un appello pubblico nel tentativo di rintracciarlo. “Senza il suo intervento non so cosa mi sarebbe successo. Mi piacerebbe incontrarlo o almeno sapere il suo nome”, ha dichiarato la modella.
L’eventuale testimonianza del passante potrebbe risultare utile anche per ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto e fornire ulteriori elementi agli investigatori.
Le indagini sull’aggressione alla modella polacca
La vicenda è ora destinata ad approdare all’attenzione delle forze dell’ordine attraverso la denuncia annunciata dalla donna. Un contributo importante potrebbe arrivare anche dalle eventuali immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Livenza.
Al momento non risultano persone identificate o fermate in relazione all’episodio. Saranno gli accertamenti e le indagini a chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
