8 giugno 2026 – Il cantante e attore francese Patrick Bruel, 67 anni, è stato posto in stato di fermo su disposizione della Procura di Nanterre, nell’ambito di un’indagine relativa a denunce per presunte aggressioni sessuali, tentati stupri e molestie. Bruel nega tutte le accuse e, secondo i suoi legali, si è messo a disposizione della magistratura per collaborare alle indagini.
La Procura ha precisato che il fermo riguarda segnalazioni presentate sia in Francia sia in Belgio. Attualmente il fascicolo comprende 13 presunte vittime per fatti che sarebbero avvenuti tra il 1997 e il 2001, ma gli inquirenti hanno riferito di aver identificato altre donne, quasi tutte già ascoltate dagli investigatori. In questa fase non è stata formalizzata alcuna imputazione: il fermo rientra nelle procedure previste per consentire gli accertamenti e gli interrogatori necessari e dura 48 ore.
Le denunce e le presunte vittime di Patrick Bruel
Nel fascicolo della Procura di Nanterre sono confluite denunce e segnalazioni provenienti dalla Francia e dal Belgio. Tra le accuse figura quella di Daniela Elstner, che ha denunciato un presunto tentativo di stupro e un’aggressione sessuale avvenuti ad Acapulco nel 1997. Un’altra denuncia riguarda un presunto tentativo di stupro che sarebbe avvenuto a Monaco nel 2000 ai danni di una giornalista culturale.
Nel dossier compaiono inoltre accuse legate all’ambiente professionale: un’ex dipendente dell’etichetta discografica con cui collaborava Bruel ha denunciato due presunte aggressioni sessuali risalenti al 2002 e al 2003. Altri atti depositati riguardano presunti episodi avvenuti a Metz nel 2008 e una denuncia relativa a un presunto stupro durante il Festival del cinema di Dinard nel 2012.
Negli ultimi mesi diverse inchieste giornalistiche pubblicate da Mediapart, Elle, RTL e dall’emittente belga RTBF hanno raccolto nuove testimonianze. Secondo quanto riportato da Le Monde, sarebbero circa trenta le donne che hanno accusato pubblicamente Bruel di comportamenti sessuali violenti o inappropriati. La Procura ha tuttavia precisato che non tutte le accuse emerse sui media rientrano nell’attuale procedimento giudiziario.
Anche in Belgio sono stati trasmessi atti alle autorità competenti. Una denuncia presentata presso il distretto giudiziario di Mons è stata inoltrata alla Procura di Bruxelles, che ha aperto un’indagine relativa a un presunto episodio di violenza sessuale avvenuto nel Paese.
La difesa
In un comunicato, gli avvocati di Patrick Bruel hanno affermato che il cantante “si era messo a disposizione della giustizia da diverse settimane” e che “risponderà a tutte le domande degli inquirenti, trasmettendo loro tutti gli elementi necessari a dimostrare la sua innocenza“. La difesa sostiene che l’artista sia estraneo ai fatti contestati e respinge integralmente le accuse.
Le conseguenze professionali
A seguito delle denunce e dell’ampia attenzione mediatica suscitata dalla vicenda, sono state sospese le ultime repliche parigine dello spettacolo teatrale Deuxième Partie, di cui Bruel è protagonista.
Il 29 maggio il cantante aveva inoltre annunciato la cancellazione di tutti i concerti previsti fino a settembre, comprese partecipazioni a festival e tre spettacoli a Parigi. Secondo la società di produzione 14 Productions, diversi organizzatori avevano segnalato pressioni e difficoltà nel garantire il regolare svolgimento degli eventi. Sono state cancellate circa una dozzina di esibizioni tra Francia, Belgio e Svizzera.
Bruel ha anche sospeso temporaneamente la propria partecipazione a Les Enfoirés, il collettivo artistico e benefico di cui fa parte dal 1993. È stata inoltre annullata la tournée canadese, comprese tre date a Montréal e tre in Québec.
Chi è Patrick Bruel
Patrick Bruel è uno dei cantanti più popolari della scena francese dagli anni Ottanta. Ha recitato in numerosi film, tra cui Una storia dei nostri giorni di Claude Lelouch, ed è noto per successi come Marre de cette nana, Casser la voix, Place des grands hommes e J’te l’dis quand même. Negli anni si è distinto anche per il suo impegno pubblico contro l’estrema destra francese.
Al termine del periodo di fermo, gli inquirenti decideranno se rimetterlo in libertà o sottoporlo all’esame di un magistrato nell’ambito del prosieguo delle indagini.
