Giorgia Meloni non ha partecipato al vertice Ue-Balcani occidentali in programma venerdì 5 giugno a Tivat, in Montenegro. La presidente del Consiglio era attesa al summit, ma la trasferta è stata annullata all’ultimo a causa del protrarsi degli impegni istituzionali a Reggio Calabria, dove la premier ha preso parte alla cerimonia per il 212esimo anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La motivazione ufficiale, secondo quanto emerso, è legata al ritardo accumulato durante la cerimonia calabrese, che avrebbe impedito alla premier di raggiungere in tempo la riunione in Montenegro.
Meloni ha informato personalmente il presidente montenegrino Jakov Milatovic e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, esprimendo rammarico per l’impossibilità di arrivare a Tivat nei tempi previsti.
Il vertice Ue-Balcani e il dossier allargamento senza Meloni
Il summit di Tivat rappresentava un appuntamento significativo per il processo di allargamento dell’Unione europea ai Balcani occidentali. Al centro del confronto c’erano la prospettiva europea dei Paesi della regione, il piano di crescita per i Balcani occidentali, la graduale integrazione nel mercato unico e le sfide di sicurezza in un contesto internazionale segnato anche dalla guerra in Ucraina.
Secondo il Consiglio europeo, il vertice aveva come tema “Prosperità e stabilità condivise dell’Ue e dei Balcani occidentali” ed era pensato per riaffermare l’impegno dell’Unione verso il percorso di adesione dei Paesi dell’area. All’incontro hanno partecipato la gran parte dei leader europei e balcanici, con la presenza del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Proprio Costa, aprendo i lavori, ha ribadito che l’Ue resta impegnata sul fronte dell’allargamento e ha invitato i Paesi candidati a portare avanti le riforme. Von der Leyen ha invece richiamato la necessità di rendere il processo “più veloce e più efficiente”.
La giornata della premier a Reggio Calabria
Prima della missione prevista in Montenegro, l’agenda di Meloni prevedeva la partecipazione alla cerimonia militare per l’anniversario dell’Arma dei Carabinieri sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. La celebrazione, come indicato anche dalle comunicazioni istituzionali e dal programma diffuso nei giorni precedenti, era uno degli appuntamenti centrali della giornata.
Nello stesso contesto si inserisce anche l’emissione del francobollo dedicato all’Arma dei Carabinieri da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il francobollo, emesso il 5 giugno 2026, appartiene alla serie tematica “i Valori sociali” ed è dedicato all’anniversario dell’Arma.
Il forfait di Meloni a Tivat arriva dunque in una giornata già segnata da una sovrapposizione di impegni istituzionali. Resta il dato politico: l’assenza della premier si è consumata proprio nel giorno in cui l’Unione europea ha riaperto con forza il dossier dell’allargamento ai Balcani occidentali, uno dei fronti su cui l’Italia ha più volte rivendicato un ruolo di primo piano.
