A Rotterdam, la MV Hondius ha finalmente lasciato il porto dopo settimane di fermo. La nave da crociera olandese era al centro di un allarme serio: un focolaio di hantavirus che aveva bloccato ogni attività. Quello che è seguito è stato un intervento di pulizia e sanificazione senza precedenti, rigoroso e meticoloso. Le autorità locali hanno dato il nulla osta, ma dietro a quel via libera c’è stata una gestione attenta e coordinata, che ha trasformato una crisi in un’opportunità per alzare gli standard di biosicurezza.
Il focolaio di Hantavirus sulla Hondius
Con i suoi otto ponti e la capacità di ospitare oltre 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, la MV Hondius è stata al centro di un focolaio di hantavirus lo scorso mese. Il virus, trasmesso principalmente dai roditori, ha scatenato una crisi sanitaria durante una crociera partita da Ushuaia, in Argentina. A bordo si sono registrati diversi casi, costringendo a evacuazioni complesse che hanno coinvolto più paesi europei e africani.
Dopo aver fatto sbarcare la maggior parte delle persone a Tenerife all’inizio di maggio, la nave è rimasta ormeggiata a Rotterdam in attesa di una soluzione definitiva. L’emergenza ha richiesto un intervento urgente e mirato, con l’obiettivo di assicurare la massima sicurezza prima di tornare a navigare.
Pulizia profonda e biosicurezza
Il caso ha richiesto un’azione fuori dal comune. Per quattro giorni di fila, squadre specializzate in biosicurezza hanno lavorato senza sosta sulla nave. Protetti da dispositivi di sicurezza, hanno sanificato ogni angolo dei ponti, utilizzando perossido di idrogeno con vapore ad alta temperatura. Questo metodo si è rivelato particolarmente efficace contro virus e batteri resistenti come l’hantavirus.
Non è stato trascurato nulla: dagli spazi comuni agli angoli più nascosti, tutto è stato passato al setaccio. Parallelamente, esperti in disinfestazione hanno controllato la totale assenza di roditori a bordo, eliminando così una delle fonti di contagio. Questo doppio intervento ha ridato alla Hondius un ambiente completamente sicuro.
La Hondius ha ricevuto il via libera alla navigazione
Sabato scorso la GGD, l’autorità sanitaria di Rotterdam, ha rilasciato il certificato che attesta l’idoneità sanitaria della nave. Con questo documento, la Hondius ha potuto lasciare il porto diretto a Longyearbyen, nelle isole Svalbard, dove è prevista una manutenzione ordinaria prima di partire per una nuova crociera artica.
Oceanwide Expeditions, l’armatore, ha confermato che la partenza per l’itinerario polare è fissata per il 13 giugno 2026. La scelta di tornare a navigare verso una delle ultime frontiere naturali dimostra la volontà di garantire viaggi sicuri e indimenticabili.
La gestione dell’emergenza
Marcel van den Brink, direttore commerciale di EWS Group, la società che ha gestito la pulizia, ha definito l’operazione “un unicum”. Il livello di coordinamento e la rapidità con cui è stata messa in campo una risposta così precisa sono stati straordinari. Tutto è stato fatto rispettando le norme e mettendo al primo posto la sicurezza di passeggeri, equipaggio e comunità.
Grazie a tecnologie all’avanguardia e a competenze specializzate, la MV Hondius è tornata pronta a salpare senza alcun rischio.
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