Un forte terremoto ha colpito la regione di Ica, nel sud del Perù, nella giornata di martedì 19 maggio. Secondo quanto riportato dall’Instituto Geofísico del Perú, il sisma è stato registrato alle 12:57:51 ora locale, le 19:57:51 in Italia, con una magnitudo di 6.1. L’epicentro è stato localizzato a 41 chilometri a sud della città di Ica ma a scossa è stata percepita in diverse aree del Paese, compresa la capitale Lima.
Il bilancio: diversi feriti, nessuna vittima segnalata
Il bilancio provvisorio parla di 27 feriti e di danni ad alcuni edifici. Le autorità peruviane, al momento, non hanno segnalato vittime. Tra le strutture colpite c’è anche l’Università San Luis Gonzaga di Ica, dove una parte del tetto avrebbe ceduto a causa della scossa.
Dopo il terremoto, il ministro della Difesa peruviano Amadeo Flores si è recato nella zona colpita per verificare la situazione insieme alle autorità locali. L’obiettivo, ha spiegato, è valutare le condizioni dei cittadini feriti, delle abitazioni danneggiate e delle infrastrutture potenzialmente compromesse, così da coordinare gli interventi necessari.
Le diverse stime sulla magnitudo
Come spesso accade nelle prime ore dopo un terremoto, le stime possono variare leggermente a seconda dell’ente che effettua la rilevazione. L’Instituto Geofísico del Perú ha indicato una magnitudo di 6.1, mentre lo US Geological Survey ha stimato il sisma a magnitudo 5.8, con epicentro a circa 20 chilometri a est-sud-est di Pampa de Tate, sempre nella regione di Ica, e profondità di 56,5 chilometri.
Le differenze dipendono dai modelli di calcolo utilizzati, dalle reti sismiche di riferimento e dagli aggiornamenti successivi alle prime rilevazioni.
Perché il Perù è una zona altamente sismica
Il Perù si trova lungo il cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree geologicamente più attive del pianeta. In questa zona la placca di Nazca scivola sotto la placca sudamericana, generando frequenti terremoti, anche di forte intensità.
Proprio per questo il Paese convive da sempre con un rischio sismico elevato. La regione di Ica, in particolare, conserva ancora la memoria del devastante terremoto del 2007, che colpì duramente il sud del Perù causando centinaia di vittime e danni gravissimi.
Non solo: negli ultimi anni il Paese ha continuato a registrare scosse importanti. Nel 2021, un terremoto di magnitudo 7.5 nell’Amazzonia peruviana provocò danni a case, strade e infrastrutture in diverse regioni del nord-est del Paese, mentre nel 2022 una forte scossa vicino alla costa centrale del Perù fu avvertita chiaramente anche a Lima.
La paura a Lima
I filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza e diffusi dalle autorità regionali raccontano bene il clima vissuto nel sud del Perù: studenti in strada davanti all’Università San Luis Gonzaga, persone evacuate dagli edifici e verifiche immediate delle autorità nelle aree colpite.
Nonostante l’epicentro fosse situato nella regione di Ica, il terremoto è stato percepito chiaramente anche a Lima, una delle città più popolose del Sud America. In diversi quartieri della capitale si sono registrate evacuazioni spontanee di palazzi, centri commerciali e uffici.
Molti residenti hanno raccontato di aver sentito la scossa per diversi secondi, con finestre e lampadari che oscillavano vistosamente. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire i protocolli di sicurezza previsti in caso di terremoto.
Nessuna allerta tsunami, ma resta alta l’attenzione
Le autorità peruviane hanno escluso il rischio tsunami dopo la scossa di questa notte, ma i monitoraggi continuano. Inoltre, hanno avviato controlli su edifici pubblici, abitazioni, scuole, ospedali e infrastrutture. La priorità resta verificare l’entità reale dei danni e assistere le persone rimaste ferite.
Al momento, secondo le informazioni disponibili, non risultano vittime. Il bilancio resta però in aggiornamento, mentre la Protezione Civile locale invita la popolazione a mantenere alta l’attenzione, preparare kit di emergenza e seguire le indicazioni ufficiali in caso di nuove repliche.
