Alle 5:52 di questa mattina, il razzo Vega C si è staccato dalla piattaforma di lancio a Kourou, sollevando il satellite Smile verso un’orbita a oltre 700 chilometri di quota. È il primo volo congiunto tra Europa e Cina dedicato allo studio del vento solare, un vento carico di particelle che può scuotere il nostro campo magnetico e mettere a rischio satelliti e astronauti. Meno di un’ora dopo il decollo, Smile ha inviato i primi segnali e ha dispiegato i pannelli solari: segni tangibili che la missione è ufficialmente partita. Da qui inizierà un viaggio per capire come il Sole interagisce con la Terra, con impatti concreti sulle tecnologie che usiamo ogni giorno nello spazio.
Dietro il lancio c’è il razzo Vega C, costruito dall’italiana Avio a Colleferro. Il lanciatore, formato da quattro stadi, ha iniziato la sua corsa con il primo, chiamato P120, che ha spinto per 144 secondi fino a circa 60 chilometri di altitudine. Poi sono entrati in gioco il secondo e il terzo stadio, Zefiro 40 e Zefiro 23, fino all’ultimo, l’Avum+ a propulsione liquida, che ha effettuato diverse accensioni per portare il satellite alla quota di rilascio, fissata a 706 chilometri. In meno di un’ora, Vega C ha completato la sua missione, dimostrando ancora una volta precisione e affidabilità nelle operazioni spaziali europee.
Smile punta a svelare i segreti del vento solare e della magnetosfera terrestre
Il satellite Smile, acronimo di Solar Wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer, è un progetto scientifico senza precedenti. Il suo scopo è osservare, con strumenti a raggi X, come il vento solare — un flusso continuo di particelle cariche provenienti dal Sole — interagisce con il campo magnetico che protegge la Terra. Questa “bolla” che ci avvolge cambia continuamente, soprattutto durante le tempeste solari, eventi che possono mettere a rischio le comunicazioni satellitari, i sistemi di navigazione e la sicurezza degli astronauti. Smile, grazie a un’orbita ellittica che lo porterà fino a 120mila chilometri dalla Terra, potrà osservare questi fenomeni da una posizione privilegiata, raccogliendo dati che finora erano fuori portata. Nei prossimi giorni il satellite sarà sottoposto a controlli approfonditi prima di entrare nella sua orbita definitiva, pronto a offrire informazioni preziose a tutta la comunità scientifica.
