Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si sono recati negli ospedali di Modena e Bologna per incontrare i feriti dell’attacco avvenuto sabato 16 maggio nel centro di Modena, dove un uomo alla guida di un’auto ha travolto diversi passanti prima di essere fermato.
La visita si è svolta prima all’ospedale di Baggiovara, nel Modenese, poi all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove sono ricoverati alcuni dei feriti più gravi. La presenza congiunta del capo dello Stato e della premier ha assunto il valore di un segnale istituzionale di vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e alla città, ancora scossa da quanto accaduto.
Giorgia Meloni, secondo quanto riferito da fonti di governo, ha annullato la missione istituzionale prevista a Cipro per rientrare in Italia e raggiungere Modena insieme a Mattarella. I due non hanno rilasciato dichiarazioni al termine delle visite, svolte in forma privata.
Il ringraziamento ai medici e l’incontro con i feriti di Modena
All’ospedale di Baggiovara, Mattarella e Meloni hanno incontrato anche l’équipe medica che ha in cura i feriti. Il presidente della Repubblica ha rivolto ai sanitari parole di riconoscenza per il lavoro svolto nelle ore successive all’attacco e, più in generale, per l’impegno quotidiano del personale ospedaliero.
“Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente”, ha detto Mattarella ai medici, sottolineando come il Paese segua con attenzione e gratitudine il loro lavoro. Un passaggio che ha rafforzato il carattere istituzionale della visita: non solo un gesto di solidarietà verso le vittime, ma anche un riconoscimento al sistema dei soccorsi, intervenuto in una situazione di estrema emergenza.
A Bologna, Mattarella e Meloni hanno poi fatto visita a una coppia di 55enni ricoverata all’Ospedale Maggiore. Anche qui l’incontro si è svolto lontano dalle telecamere, alla presenza delle autorità locali.
La ricostruzione e il gesto di chi ha fermato l’aggressore
L’uomo fermato, Salim El Koudri, 31 anni, è accusato di strage e lesioni aggravate. Secondo le ricostruzioni, avrebbe lanciato l’auto sui pedoni nel centro di Modena, ferendo otto persone, quattro delle quali in condizioni gravi. Dopo l’impatto avrebbe tentato la fuga a piedi e accoltellato un passante che cercava, insieme ad altri, di bloccarlo.
Tra le persone intervenute c’è Luca Signorelli, incontrato anche da Meloni durante la visita a Baggiovara. La premier gli ha dedicato un messaggio pubblico, definendo il suo gesto un esempio di coraggio civile. Signorelli è indicato come uno dei primi ad aver cercato di fermare l’uomo dopo l’investimento.
Le indagini proseguono per chiarire il movente. Il 31enne, interrogato dai magistrati, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento, secondo quanto riportato dalle fonti disponibili, il quadro investigativo resta aperto e l’attenzione resta concentrata sulle condizioni dei feriti, in particolare di quelli ricoverati in prognosi riservata.
