Roma, 8 maggio 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato oggi importanti dichiarazioni in merito alla situazione attuale del conflitto con la Russia, aggiungendo aggiornamenti sui negoziati in corso e riflessioni sul significato storico della guerra. Nel giorno dell’81° anniversario della Vittoria sul Nazismo, Zelensky ha definito la Russia di oggi come una «versione aggiornata del nazismo», sottolineando il parallelo tra l’aggressione attuale e il male assoluto combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Negoziati diplomatici e attese per visite Usa a Kiev
Sul fronte diplomatico, Zelensky ha riferito che le trattative con gli Stati Uniti stanno proseguendo in modo sostanziale. Dopo la relazione di Rustem Umerov, capo della delegazione ucraina, sui recenti incontri a Washington, è stato concordato un calendario per le visite dei negoziatori americani. «Ci aspettiamo a Kiev i rappresentanti del presidente americano tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate», ha annunciato il capo di Stato su X, l’ex Twitter.
L’obiettivo è riattivare la diplomazia e muoversi verso la pace, perfezionando dettagli sugli scambi di prigionieri di guerra e garantendo la sicurezza. Zelensky ha ribadito l’importanza di un approccio costruttivo, puntando a rafforzare sia l’Ucraina che le relazioni bilaterali con gli Stati Uniti.
La Russia come nuova incarnazione del nazismo: le parole di Zelensky
In occasione della commemorazione storica, Zelensky ha tracciato un parallelo forte e netto: «Ottantuno anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Ucraina è costretta ancora una volta a fermare il male assoluto, la versione aggiornata del nazismo, che è la Russia di oggi». Ha ricordato il sacrificio del popolo ucraino durante la guerra mondiale e il contributo decisivo alla sconfitta del nazismo, evidenziando come oggi il mondo libero debba unirsi per fermare l’aggressione russa.
«Proteggere la vita delle persone e la libertà dei popoli da Putin è un tributo assolutamente degno alla memoria di coloro che non permisero a Hitler di conquistare l’Europa e il mondo», ha concluso Zelensky, ringraziando i Paesi che sostengono Kiev nella sua difesa.
Intanto, la situazione militare resta tesa: nonostante la tregua dichiarata da Mosca per il V-Day, le violazioni del cessate il fuoco si susseguono, con numerosi attacchi russi e risposte ucraine che Zelensky ha definito «con la stessa moneta». Le tensioni si mantengono alte, mentre la diplomazia tenta di aprire spiragli per una possibile distensione.
