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Le nuove frontiere del “money muling”: come funzionano le truffe e chi rischia

Nel Maceratese una trentenne raggirata via social: sottratti 7.500 euro con la promessa di facili guadagni. Carabinieri e autorità rafforzano i controlli contro le frodi online

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Il fenomeno crescente del money muling

Il fenomeno crescente del money muling | alanews.it

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Montecassiano (Macerata), 24 marzo 2026 – Nel territorio di Montecassiano, piccolo comune marchigiano di circa 6.700 abitanti, si è verificato un caso emblematico della pericolosa truffa del money muling, fenomeno criminale che continua a mietere vittime in tutta Italia. Una donna trentenne ha denunciato la sottrazione di 7.500 euro dal proprio conto corrente, vittima di un meccanismo fraudolento che si basa sull’adescamento via social network e app di messaggistica.

La truffa del money muling: modalità e rischi

Il money muling consiste nel reclutamento di persone, spesso ignare della natura illecita dell’attività, che fungono da intermediari nel riciclaggio di denaro sporco proveniente da frodi informatiche o campagne phishing. Tipicamente, le vittime vengono contattate tramite annunci di lavoro falsi o messaggi ingannevoli, come quello ricevuto dalla donna di Montecassiano su Telegram: un invito ad unirsi a un gruppo con la promessa di guadagnare soldi veri semplicemente mettendo “like” a post sponsorizzati come sottolineato dalla redazione di Tgcom.

L’approccio iniziale sembra legittimo, tanto che i primi pagamenti vengono effettivamente erogati, inducendo fiducia. Successivamente, viene richiesto di effettuare bonifici maggiori con la promessa di commissioni più elevate, finché il gruppo svanisce lasciando la vittima con un conto prosciugato. Le indagini dei Carabinieri hanno portato alla denuncia di 11 persone coinvolte nel raggiro, sottolineando come la rete di frode operi su scala nazionale.

Come difendersi dal money muling

La crescente diffusione di questa forma di truffa ha spinto le autorità italiane a intensificare le attività di contrasto, come l’Operazione EMMA 8 coordinata da Europol, che ha permesso di identificare migliaia di money mules e prevenire frodi per milioni di euro.

Per tutelarsi è fondamentale riconoscere i segnali di allarme: offerte di lavoro vaghe, promesse di guadagni facili senza esperienza, richieste di utilizzo del conto personale per transazioni finanziarie e comunicazioni da indirizzi email non ufficiali. È raccomandato evitare di fornire dati personali o bancari, non cliccare su link sospetti e segnalare immediatamente ogni attività anomala alle forze dell’ordine e alla propria banca.

L’intervento delle forze dell’ordine e il ruolo dei Carabinieri

L’Arma dei Carabinieri, corpo militare con competenze di polizia generale e parte integrante delle forze armate italiane, ha svolto un ruolo chiave nelle indagini, evidenziando la complessità e l’organizzazione delle reti criminali dedicate al money muling. Con un’azione coordinata a livello europeo, i Carabinieri continuano a monitorare e smantellare queste strutture, sensibilizzando la popolazione sui rischi delle frodi online.

L’episodio di Montecassiano rappresenta un monito per tutta la comunità, in particolare in un contesto locale come quello marchigiano, dove l’attenzione verso la sicurezza digitale deve essere costantemente rafforzata per prevenire ulteriori danni economici e sociali.

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