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Asse Stati Uniti-Taiwan: i numeri delle nuove forniture militari

Gli Stati Uniti rafforzano la cooperazione militare con Taipei, fornendo sistemi d’arma avanzati e supporto strategico per contrastare le pressioni della Cina nella regione Asia-Pacifico

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Usa, consegnate a Taiwan nuove forniture militari: ecco i numeri del 2025
Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Taipei, 30 gennaio 2026 – Nel corso del 2025, gli Stati Uniti d’America hanno intensificato le forniture militari a Taiwan, consolidando un rapporto strategico che si inserisce nella cornice della politica di sicurezza Usa nel Pacifico orientale. Il documento della National Security Strategy statunitense di novembre 2025 ribadisce l’importanza di mantenere un vantaggio militare nella regione del Sud-Est asiatico per contrastare possibili conflitti sull’isola di Taiwan.

Modernizzazione militare di Taiwan: carri armati, missili e artiglieria

Gli Stati Uniti, unico fornitore militare significativo di Taiwan a causa del limitato riconoscimento internazionale dell’isola (solo 12 Paesi la riconoscono formalmente come Stato indipendente), hanno consegnato nel 2025 un consistente quantitativo di sistemi bellici. Tra gli acquisti più rilevanti spicca la consegna di un secondo lotto di 42 carri armati M1A2 Abrams, che, uniti ai 38 ricevuti nel dicembre 2024, hanno permesso la costituzione di un battaglione corazzato completo presso la 584ª Brigata Corazzata, specializzato in operazioni urbane e di controffensiva. Tuttavia, permangono dubbi sulla piena adattabilità di questi mezzi nel terreno insulare taiwanese.

Parallelamente, è proseguita la fornitura dei sistemi missilistici antinave costieri RGM-84L-4 Harpoon Block II, con la consegna di cinque veicoli di lancio e un radar a lungo raggio. Questi sistemi fanno parte di un programma decennale da 2,7 miliardi di dollari previsto per il 2021-2030, che mira a rafforzare una strategia difensiva a più livelli per negare il controllo marittimo alla Repubblica Popolare Cinese. Nonostante ciò, le caratteristiche tecniche dell’Harpoon – tra cui gittata limitata e velocità subsonica – ne riducono l’efficacia contro le moderne difese aeree.

Inoltre, nel 2025 è stato consegnato un solo esemplare dei 66 aerei F-16 Block 70 ordinati, suscitando preoccupazioni sulla capacità statunitense di rispettare le tempistiche di fornitura.

Il sistema HIMARS e l’espansione dell’arsenale missilistico

Uno degli asset più controversi consegnati è il lanciarazzi multiplo M142 HIMARS. Gli 11 sistemi iniziali sono stati assegnati al 58º Comando Artiglieria del 10º Corpo d’Armata, con una prima esercitazione congiunta USA-Taiwan nel maggio 2025. La prima compagnia HIMARS è stata ufficialmente costituita il 4 luglio 2025, e si prevede che controllerà in futuro i 29 sistemi ordinati complessivamente.

La capacità di sparare missili balistici ATACMS, con gittata fino a 300 km, rappresenta un elemento chiave della deterrenza taiwanese, dato che la distanza tra le coste di Taiwan e della Cina continentale è di circa 180 km. L’ultimo accordo di dicembre 2025 prevede la fornitura di 420 missili ATACMS, con una consegna anticipata del secondo lotto prevista entro il quarto trimestre 2026, secondo un rapporto del Ministero della Difesa di Taiwan.

Oltre a ciò, l’arsenale anticarro si è arricchito con un ordine di 1050 missili Javelin più 70 lanciatori, a complemento dei 400 missili già consegnati nel 2024, nell’ambito di un accordo da 11,1 miliardi di dollari notificato a fine 2025.

Cooperazione militare e supporto strategico USA-Taiwan

Secondo fonti cinesi, a Taiwan sarebbe stato istituito un Centro di Coordinamento del Fuoco Congiunto con personale statunitense basato nella zona speciale di Bo’ai, per ottimizzare la gestione degli arsenali missilistici taiwanesi. Sebbene il governo di Taipei abbia negato la presenza di un hub militare congiunto, ha confermato l’intensificazione degli scambi militari con Washington per rafforzare la cooperazione difensiva.

L’ammodernamento delle Forze Armate della Repubblica di Cina, guidato dalla volontà del presidente Lai Ching-te e del Primo Ministro Cho Jung-tai, si inserisce in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato dalla rivalità con la Repubblica Popolare Cinese che rivendica la sovranità sull’isola. Taiwan, con i suoi circa 24 milioni di abitanti e un’economia fiorente, continua a beneficiare del sostegno militare e diplomatico statunitense, il quale si traduce in un crescente legame di dipendenza strategica e operativa.

Il rafforzamento militare di Taiwan non riguarda solo la mera fornitura di armi, ma anche il consolidamento di una presenza statunitense più strutturata, elemento determinante per la stabilità e la difesa della regione nel lungo termine.

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