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Venezuela, Albares: “Rodríguez è stata messa al governo dagli Usa”

Il ministro Albares respinge le accuse del Partido Popular e sottolinea il ruolo decisivo degli Stati Uniti nella nomina di Delcy Rodríguez, tra tensioni Madrid-Washington

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Delcy Rodriguez

Delcy Rodriguez | EPA/RAYNER PENA R - Alanews.it

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Madrid, 15 gennaio 2026 – Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha risposto oggi al Congresso dei deputati di Madrid alle critiche del Partido Popular (Pp) sulla situazione politica in Venezuela, affermando che Delcy Rodríguez non è stata messa al governo dal Governo spagnolo, ma dall’intervento militare degli Stati Uniti. La dichiarazione è arrivata durante un’audizione dedicata alla crisi venezuelana.

La posizione di José Manuel Albares e le tensioni politiche in Spagna

Albares ha replicato direttamente alla portavoce del Pp, Cayetana Álvarez de Toledo, che aveva accusato l’esecutivo progressista spagnolo di voler sostenere l’attuale presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, per “salvare se stesso”. Il ministro ha ricordato come lo stesso ex presidente statunitense Donald Trump, dopo aver parlato telefonicamente con Rodríguez, avesse affermato che si tratta di “una persona fantastica” con cui gli Stati Uniti si preparavano a lavorare a lungo termine.

Ha inoltre sostenuto che Nicolás Maduro non è più a capo del Venezuela, e che oggi bisogna parlare di Delcy Rodríguez, invitando l’opposizione spagnola a esprimersi su Trump, definito come “attualmente chi si occupa del Venezuela”. Nonostante ciò, il governo spagnolo aveva condannato l’operazione militare americana nel Paese sudamericano.

Il leader dei popolari, Alberto Núñez Feijóo, ha definito necessaria «la caduta completa e immediata del chavismo» e ha invitato Madrid a guidare la pressione internazionale in tale direzione, pur senza criticare direttamente l’intervento americano.

Delcy Rodríguez, una figura chiave nella crisi venezuelana

Delcy Eloína Rodríguez Gómez, avvocata e figura di spicco del chavismo, è stata nominata presidente ad interim del Venezuela il 5 gennaio 2026, in seguito alla cattura di Nicolás Maduro da parte di un commando statunitense nell’operazione “Absolute Resolve”. Rodríguez, che ha ricoperto numerosi incarichi nel governo venezuelano – tra cui vicepresidente dal 2018 al 2026, ministro degli Esteri, dell’Economia e degli Idrocarburi – è oggi il volto moderato del regime chavista e la prima donna a guidare il Paese.

La sua ascesa è avvenuta in un contesto di forti tensioni internazionali: mentre gli Stati Uniti hanno arrestato Maduro e imposto sanzioni contro il governo venezuelano, Rodríguez ha dichiarato di voler resistere alle pressioni americane, sostenuta dalle forze armate e dalla leadership chavista, tra cui il potente ministro dell’Interno Diosdado Cabello.

Il confronto tra Madrid e Washington sulla gestione della crisi venezuelana si riflette quindi nelle dichiarazioni ufficiali odierne, con la Spagna che prende le distanze dall’intervento militare americano, pur riconoscendo la realtà politica imposta da tale azione.

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