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Israele, l’appello di Ben Gvir: “Arrestare Abu Mazen se l’ONU riconosce la Palestina

Israele, le parole e le minacce di Ben Gvir in caso di riconoscimento della Palestina: ecco le parole del ministro della Pubblica Sicurezza

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Le minacce di Ben Gvir in caso di riconoscimento della Palestina

Le minacce di Ben Gvir in caso di riconoscimento della Palestina | Shutterstock - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

In una dichiarazione che ha suscitato forte clamore, Itamar Ben-Gvir, Ministro della Pubblica sicurezza israeliano e figura di estrema destra, ha espresso oggi posizioni estremamente dure nei confronti del presidente palestinese Mahmoud Abbas, noto anche come Abu Mazen. Ben-Gvir ha chiesto l’arresto di Abu Mazen e l’assassinio mirato di alti funzionari palestinesi nel caso in cui il Consiglio di Sicurezza dell’Onu votasse a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina.

Le dichiarazioni di Itamar Ben-Gvir sul riconoscimento della Palestina

Durante un incontro con i giornalisti, rivolgendosi direttamente al primo ministro Benjamin Netanyahu, Ben-Gvir ha affermato: “Se accelerano il riconoscimento di questo Stato fabbricato, se l’ONU lo riconosce, voi dovete ordinare omicidi mirati di alti funzionari dell’Autorità Nazionale Palestinese, che sono terroristi sotto ogni aspetto, e ordinare l’arresto di Abu Mazen”. Questo intervento conferma la linea politica dura del Ministro della sicurezza nazionale, leader del partito Otzma Yehudit, noto per posizioni radicali di estrema destra e per la sua storia di provocazioni e controversie, tra cui visite al Monte del Tempio e dichiarazioni fortemente critiche verso il mondo arabo-palestinese.

Ben-Gvir è in carica dal dicembre 2022 nel governo guidato da Netanyahu e rappresenta una delle voci più oltranziste della coalizione israeliana, spesso in contrasto con le iniziative diplomatiche internazionali volte a favorire una soluzione pacifica al conflitto israelo-palestinese.

Il ruolo e la posizione di Mahmoud Abbas

Dal canto suo, Mahmoud Abbas, presidente della Palestina dal 2005 e leader dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), ha mantenuto una posizione istituzionale e diplomatica, sostenendo la soluzione dei due Stati come unico percorso per la pace. Abbas ha più volte riaffermato il proprio impegno a favore di uno Stato palestinese indipendente e riconosciuto a livello internazionale, come dimostrano i 159 Paesi che hanno già riconosciuto la Palestina.

In una recente intervista, Abbas ha espresso sostegno al cessate il fuoco a Gaza e ha ribadito che l’Autorità Nazionale Palestinese è l’unica autorità sovrana legittima su Gaza, chiedendo il disarmo di Hamas e la fine delle azioni unilaterali israeliane come l’espansione delle colonie e il blocco dei fondi palestinesi. Abbas ha inoltre annunciato l’intenzione di promuovere riforme interne, tra cui l’organizzazione di elezioni presidenziali e parlamentari e la preparazione di una costituzione provvisoria, elementi fondamentali per la costruzione di uno Stato moderno e democratico.

Le dichiarazioni di Ben-Gvir si inseriscono in un clima di tensione internazionale e politica interna, che vede Israele diviso tra forze favorevoli a negoziati di pace e quelle che adottano un approccio più duro e intransigente verso la questione palestinese.

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