alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Chi è Camilla De Pandis: l’influencer criticata per un falso pass disabili

Il caso del vlog agli Universal Studios riaccende il dibattito sull’etica dei content creator e sulla responsabilità sociale di chi comunica a milioni di follower online

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Camilla De Pandis

Camilla De Pandis / Insagram @camilla.de.pandis

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Milano, 13 novembre 2025 – La giovane influencer milanese Camilla De Pandis, classe 2005, è recentemente finita nell’occhio del ciclone mediatico dopo la pubblicazione di un controverso vlog girato agli Universal Studios di Orlando, dove mostrava l’uso di un falso pass disabili per saltare la fila alle attrazioni del parco. Questo episodio ha sollevato un acceso dibattito sull’etica e la responsabilità dei content creator nel mondo digitale, soprattutto quando i loro messaggi raggiungono milioni di follower.

Camilla De Pandis e la vicenda del falso pass disabili

Camilla De Pandis, con oltre 1,6 milioni di follower su TikTok e più di 700mila su Instagram, è una giovane creator nota per i suoi contenuti di lifestyle, moda e viaggi. Il suo stile comunicativo, diretto e autoironico, le ha permesso di costruire una community fedele che apprezza la spontaneità con cui racconta momenti di vita quotidiana. Tuttavia, la pubblicazione del video in cui mostrava il falso pass disabili ha scatenato una forte ondata di critiche.

Nel vlog, girato durante una vacanza agli Universal Studios di Orlando, Camilla e i suoi amici utilizzavano questo pass, riservato a persone con disabilità o con disturbi d’ansia certificati, per bypassare le code alle attrazioni. La creator ha definito il gesto una “ragazzata” e una trovata ironica, ma la reazione del pubblico è stata immediata e severa. Molte associazioni e utenti hanno sottolineato come il pass disabili sia uno strumento indispensabile per chi affronta quotidianamente limitazioni fisiche o psicologiche, e che utilizzarlo in modo improprio rappresenti una mancanza di rispetto e una forma di discriminazione indiretta.

Tra le critiche più dure anche quella del rapper Shade, che ha commentato la vicenda con un video sul suo profilo Instagram.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Shade (@vitoshade)

Di fronte alla polemica, Camilla ha rimosso le parti incriminate del video e ha pubblicato un nuovo contenuto di scuse, ammettendo la sua leggerezza: «Non mi rendevo conto di quanto potesse essere offensivo. Sto imparando a usare la mia visibilità con più consapevolezza». Le sue scuse, tuttavia, hanno diviso l’opinione pubblica tra chi ha apprezzato il coraggio di metterci la faccia e chi ha sottolineato che il danno d’immagine è ormai fatto.

La responsabilità dei creator e l’impatto sociale dei contenuti online

Il caso di Camilla De Pandis riporta alla luce una tematica ricorrente nel panorama digitale: la responsabilità morale dei content creator nel veicolare messaggi e modelli di comportamento. Quando un video raggiunge milioni di persone, soprattutto giovani, la leggerezza con cui si trattano argomenti delicati può trasformarsi in un boomerang, contribuendo a diffondere stereotipi o insensibilità.

La sottile linea tra ironia e offesa è spesso difficile da individuare, ma la rete – attraverso commenti e dibattiti – ha mostrato quanto sia importante riflettere sul linguaggio utilizzato e sull’impatto che certi contenuti possono avere. Molti utenti hanno invitato a non alimentare l’odio online ma a considerare l’episodio come un’occasione di crescita e consapevolezza. Come ha scritto un follower, “i follower passano, ma l’esempio resta”.

Articoli recenti

  • Vannacci sbarca al Pirellone: “A Vigevano il primo assaggio del nostro consenso”
  • Ceglie Messapica, Rocco Casalino non eletto: vince sindaco di FdI
  • Liala Antonino: “Ecco perché dico che Nicola Pietrangeli mi ha rovinato la vita”
  • Electrolux, Urso: “Ci aspettiamo che azienda ritiri piano irricevibile”
  • Belgio, collisione tra treno e scuolabus: ci sono vittime

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming