«Non voglio essere definita solo “figlia d’arte”». Liala Antonino, con questo modo netto, mette subito in chiaro la sua posizione. È nata in una famiglia d’arte: sua madre è Licia Colò, conduttrice e ambientalista nota, suo padre Alessandro Antonino, pittore e documentarista. Ma lei cerca la sua strada, lontano da etichette semplicistiche. Dopo aver fatto la modella per un breve periodo, ha capito che le serviva qualcosa di più vero, più profondo. Ora studia Comunicazione a Tor Vergata, ha partecipato a Bella Mà su Rai2 e conduce un podcast. Vuole un futuro che le permetta di unire creatività e impegno. Non si nasconde quando parla al Corriere della Sera della sua esperienza di esclusione e bullismo a scuola. E poi c’è Nicola Pietrangeli, storico compagno di sua madre: per Liala è un modello affascinante, ma anche un’ombra da cui è difficile affrancarsi.
Liala Antonino e il bullismo
Tra le cose più forti che Liala ha raccontato c’è la sua lunga battaglia contro il bullismo. Non sono stati episodi isolati, ma un’esclusione che l’ha segnata profondamente. “Non è solo violenza fisica”, dice, “ma sentirsi invisibile, fuori dal gruppo”. Il problema nasceva dal fatto di essere “figlia di una persona pubblica”: i compagni la prendevano in giro dicendo che in casa avessero “gli schiavi”, come in Bridgerton. Una caricatura che la isolava e la metteva in difficoltà. A peggiorare le cose, anche alcuni insegnanti che commentavano con malizia il suo aspetto o la sua altezza. In quel clima duro, restare in piedi richiedeva una forza che non tutti hanno.
Tra set televisivi e viaggi con la madre
Per Liala gli studi tv sono stati un vero “parco giochi” da bambina, un ambiente naturale tra luci e telecamere. Ma il momento più importante sono stati i viaggi con la madre Licia Colò, donna idealista che porta avanti con tenacia i suoi valori ambientalisti e animalisti anche in un mondo televisivo competitivo. Ricorda con affetto un viaggio in Tanzania, quando un problema con le valigie smarrite all’aeroporto si è trasformato in un’occasione di scoperta e complicità. Ha condiviso con la madre momenti sportivi, tra nuoto, sci e tennis, ma ricorda soprattutto il primo viaggio vero e proprio. Il rapporto con il padre Alessandro è più legato al lavoro: Liala aiuta nella società di famiglia, Grey Out, senza mai essere la classica “figlia viziata”. Ama scrivere e vuole lasciare il segno nel mondo dell’informazione e dell’intrattenimento, prendendo esempio dalla madre e da Oriana Fallaci.
Nicola Pietrangeli, un mito difficile da eguagliare
Un capitolo a parte lo occupa Nicola Pietrangeli, ex campione di tennis e compagno storico di Licia Colò. Per Liala è un vero mito, un uomo d’altri tempi che univa fascino, eleganza e intelligenza. “Mi ha rovinato la vita”, dice con un sorriso amaro, spiegando che la sua presenza fa scattare paragoni che spesso sono un peso, soprattutto quando guarda gli uomini intorno a lei. “Mi affascina, ma allo stesso tempo mi fa sentire male quando confronto gli altri con lui”, aggiunge. Racconta le difficoltà nelle relazioni con alcuni uomini che si sentono messi in discussione da una donna ambiziosa e dal carattere forte. Frasi tipo “mi dà fastidio che tu stia crescendo così in fretta” o “mi sento piccolo a parlare con te” sono all’ordine del giorno. Una realtà che mostra quanto siano ancora vive le difficoltà di genere, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni.
