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Blocco automatico contro le truffe telefoniche: cosa succede il 19 agosto con i nuovi filtri Agcom

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Attivo il nuovo filtro anti-spam contro le telefonate indesiderate di telemarketing

Un call center | Alanews

Andrea Casamassima di Andrea Casamassima

Dal 19 agosto entrano in vigore i nuovi filtri anti-spam imposti da Agcom: le chiamate con numeri falsi verranno bloccate automaticamente dagli operatori prima ancora che arrivino agli utenti. Ecco cosa cambia.

A partire dal 19 agosto 2025, chi è abituato a ricevere telefonate sospette da numeri italiani apparentemente legittimi potrebbe notare un cambiamento radicale. L’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha infatti dato il via a un nuovo sistema di blocco automatico contro le chiamate truffaldine o commerciali aggressive, che sfruttano la tecnica dello spoofing per ingannare gli utenti mostrando numeri fittizi, in particolare con prefissi italiani. Questo meccanismo di difesa sarà applicato direttamente sulla rete degli operatori telefonici, rendendo impossibile per il destinatario ricevere la chiamata fraudolenta.

Come funziona la prima fase: stop ai numeri fissi falsi

Il primo passo della riforma anti-spam scatterà proprio il 19 agosto 2025. Il blocco riguarderà tutte le chiamate in entrata che sembrano provenire da numeri fissi italiani — come quelli con prefisso 02 (Milano) o 06 (Roma) — ma che in realtà vengono inoltrate dall’estero. Fino a oggi, le compagnie telefoniche non avevano il potere normativo per filtrare queste comunicazioni; da questa data, invece, avranno l’obbligo di fermare le telefonate sospette prima che raggiungano il cliente.

Il sistema è pensato per intercettare le anomalie alla radice, direttamente a livello di rete, bloccando automaticamente il tentativo di comunicazione. Si tratta di una protezione che non richiede alcuna azione da parte dell’utente, poiché tutto il processo è gestito in automatico dagli operatori, in base alle nuove direttive dell’Agcom.

La seconda fase: dal 19 novembre tocca ai numeri mobili

Il secondo step è fissato per il 19 novembre 2025 e sarà ancora più ambizioso. Stavolta nel mirino ci saranno le chiamate che simulano numeri mobili italiani, molto più difficili da intercettare rispetto a quelle fisse. Per contrastarle, verrà utilizzato un database ministeriale contenente tutti i numeri mobili italiani autentici. Gli operatori internazionali dovranno verificare in tempo reale se il numero mostrato nella chiamata esiste davvero.

Se il numero è registrato correttamente, il sistema chiederà un riscontro diretto all’operatore italiano corrispondente. In caso contrario, la chiamata verrà bloccata immediatamente, impedendo che arrivi al destinatario. Questo passaggio renderà molto più difficile per i call center stranieri falsificare numeri di cellulare per aggirare i blocchi.

Cosa resterà fuori dal blocco automatico

Le nuove regole non andranno a colpire le chiamate che provengono dall’Italia con numeri autentici, anche se usate per finalità commerciali. Tuttavia, in questi casi sarà più facile per le compagnie telefoniche rilevare eventuali abusi e, se necessario, intervenire. Restano escluse dal blocco anche le chiamate internazionali legittime, che utilizzano numeri corretti e verificabili.

Il sistema quindi punta a colpire solo le chiamate mascherate, ovvero quelle che fanno finta di provenire da un numero italiano quando invece non lo sono. In questo modo si potrà mantenere la sicurezza delle comunicazioni senza danneggiare chi effettua telefonate legittime dall’estero.

Le critiche delle associazioni dei consumatori

Nonostante l’entusiasmo iniziale, alcune associazioni dei consumatori come Codacons e Unione Nazionale Consumatori hanno sollevato dubbi sulla reale efficacia del nuovo sistema. Secondo queste organizzazioni, il meccanismo anti-spoofing potrebbe essere facilmente aggirato da call center illegali più evoluti tecnologicamente.

Inoltre, viene sottolineato come molte misure simili, comprese quelle del Registro pubblico delle opposizioni, non siano riuscite finora a bloccare in modo definitivo le telefonate pubblicitarie indesiderate. Tuttavia, queste nuove regole rappresentano un salto di qualità rispetto al passato, perché non si limitano a un filtro “passivo”, ma intervengono direttamente sulla rete degli operatori per interrompere la chiamata alla fonte.

Cosa cambia per gli utenti: meno truffe, più sicurezza

Per chi riceve ogni giorno telefonate moleste, promozioni non richieste o tentativi di truffa, il cambiamento sarà evidente. Dal 19 agosto in poi, le chiamate con numeri fasulli non raggiungeranno nemmeno il telefono dell’utente. Questo riduce non solo il fastidio, ma anche il rischio di cadere in frode telefoniche, che spesso iniziano con offerte troppo belle per essere vere.

Gli utenti non dovranno fare nulla per attivare il servizio: saranno gli operatori telefonici a gestire tutto il processo, in conformità con le direttive Agcom. Resta però fondamentale, per una protezione completa, continuare a prestare attenzione a eventuali chiamate sospette provenienti da numeri italiani reali, in attesa che anche su quel fronte vengano adottati strumenti di blocco più efficaci.

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