G7, oltre mille manifestanti in corso Venezia: “Strop al codice della strage”
Angela Bedoni e Paolo Pozzi: “La legge non contempla la prima causa morti in strada: la velocità”
(Milano). La manifestazione ‘C’è un’altra strada – stop al codice della strage’, organizzata in concomitanza con il G7 dei Trasporti a Milano, ha diviso in due spazi corso Venezia: da una parte ‘how it is’, con una installazione composta da 3153 croci per rappresentare le vittime stradali; dall’altra ‘how it should be’ con diversi giochi anche per i più piccoli con l’intenzione di vivere la strada con gioia. Per lanciare la manifestazione, “la comunità della strada ha realizzato un video che mostra i ministri di Paesi esteri arrivare in bici, tranne Salvini. L’Italia si vuole allineare o no?” dice Elena Milazzo. “Oggi vogliamo far vedere che la strada è uno spazio aperto alle persone” spiega Ilaria Lenzi di ‘Città delle persone’. Tra i manifestanti, anche Angela e Paolo, i genitori di Lucia Pozzi, uccisa da un suv a Melegnano il 25 dicembre 2004: “Il codice della strada va rivisto perchè deve essere data più importanza al tema della velocità, la prima causa delle morti sulla strada”. (Nicoletta Totaro/alanews)
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