Milano, protesta studentesca al Mind: “L’Università ignora i nostri diritti a vantaggio dei privati”
Blitz a sorpresa nel giorno dell’inaugurazione del nuovo anno accademico davanti alla prima pietra del campus
CRONACA (Milano). Un’inaugurazione tra le proteste, quella dell’anno accademico 2023/2024 davanti Campus Mind di Milano: giusto poco dopo la cerimonia di rimozione del drappo dalla prima pietra del campus, ad opera del rettore dell’Università Statale di Milano, Elio Franzini, e dal sindaco Beppe Sala, un gruppo misto di studenti – appartenenti a liste rappresentative di sinistra quali Unione degli Universitari Milano (UDU), Studenti Indipendenti Statale e UniSì – hanno protestato apertamente contro la decisione di investire nuovi fondi per la realizzazione dell’installazione. “L’Università preferisce investire a vantaggio dei privati invece di tutelare il diritto allo studio – afferma ad Alanews Farida Elashwal Rodríguez di UDU Milano – più di 20mila studenti verranno a studiare qui, ma ci sono soltanto 1100 posti in residenza, di cui solo 400 destinati ai beneficiari di borse di studio. Chi resta tagliato fuori dovrà andare nel privato e spendere un sacco di soldi”. La stessa studentessa poi aggiunge: “Questo campus non è sostenibile come l’Università stessa si vanta, anzi: causerà un buco di bilancio di 90-100 milioni, che graverà probabilmente sulle spalle della popolazione studentesca”. (Lorenzo Bonuomo/alanews)
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