Debrecen, 10 aprile 2026 – Peter Magyar, leader dell’opposizione ungherese e fondatore del partito Tisza, ha chiuso la sua campagna elettorale nella storica roccaforte di Viktor Orbán. Nel suo discorso ha denunciato la corruzione, criticato la gestione delle risorse pubbliche e promesso di rafforzare il legame con l’Unione Europea, sbloccando i fondi bloccati per violazioni dello stato di diritto. Magyar ha inoltre attaccato la politica estera pro-Russia del governo, affermando che “l’Ungheria non vuole finire sotto l’influenza russa”. A Debrecen, simbolo delle contraddizioni di Orbán con l’arrivo di gigafactory straniere e crescente malcontento, il comizio ha attirato migliaia di persone, ma con diffusa reticenza a esprimersi apertamente.





