Roma, 24 marzo 2026 – Il giorno dopo il referendum sulla giustizia, in tribunale emerge una critica condivisa: la campagna elettorale è stata troppo politicizzata e ha distolto l’attenzione dal vero significato della riforma. Un membro della procura definisce il quesito superficiale e mal presentato, mentre un avvocato sottolinea come il messaggio politico sia stato chiaro nel respingere modifiche costituzionali. Hanno suscitato scalpore le celebrazioni di magistrati con canti e cori contro il governo, interpretati come segnale della necessità di una reale separazione delle carriere e dei poteri.
Fonte: Roberto Smaldore - Referendum, il "day after" tra gli addetti ai lavori: "È stata una campagna troppo politicizzata"




