Milano, 13 aprile – In occasione della seconda proiezione del docufilm “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” all’Anteo Palazzo del Cinema, i genitori di Regeni, insieme all’avvocata Ballerini e all’autore Cava, hanno discusso del mancato finanziamento ministeriale. “Siamo rimasti stupiti dalla forte reazione, ma non dalla decisione”, hanno detto, sottolineando come la richiesta di verità sia percepita politicamente. L’avvocata ha evidenziato che il film non è stato finanziato perché “la verità è più importante di qualunque affare”. Il docufilm torna ora in 60 sale e 76 università, con un messaggio di speranza per il ritorno di Regeni nelle accademie italiane.





