Milano, 15 febbraio 2026 – Benoit Richaud, allenatore e coreografo di molti protagonisti del pattinaggio artistico a Milano-Cortina 2026, ha raccontato ad alanews il suo percorso e la gestione di un gruppo globale. “Ho iniziato 12 anni fa e il numero di atleti è cresciuto, grazie a lavoro e esperienza”, spiega. La preparazione è intensa e continua, con scambi settimanali tra coreografo e atleti, supportati dalla tecnologia. Richaud smentisce gelosie tra i suoi pattinatori, definendoli una comunità unita. Il soprannome “trasformista” deriva dalla sua abitudine di cambiare giacca in base alla nazionalità degli atleti. Sul flop di Ilia Malinin, sottolinea l’impatto negativo dei social media, evidenziando la necessità di tutelare le nuove generazioni. Infine, esprime il suo amore per l’Italia e l’emozione di lavorare nell’arena di Milano.
Fonte: Sebastiana Risso - Milano-Cortina'26, il trasformista Richaud: "Mille giacche? Sembro un idiota. Malinin vittima social





