A Casa Italia gli azzurri dello short track hanno raccontato una vittoria costruita nel tempo, frutto di lavoro e compattezza del gruppo. Arianna Fontana, alla dodicesima medaglia olimpica in carriera, ha voluto ringraziare chi l’ha accompagnata nel suo percorso: “Ringrazio i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e creduto in me. Senza di loro non sarei qui oggi. Durante tutta la stagione abbiamo lavorato su questa staffetta, il tifo del pubblico ci ha dato una spinta decisiva”. Sul possibile record di medaglie italiane ha aggiunto: “Penso ad oggi, da domani scatterà il reset perché ci sono altre gare”. Pietro Sighel ha chiarito il gesto sul traguardo: “Non è stato uno sbeffeggiamento degli avversari, ma un omaggio al pubblico che ci ha sostenuto in finale e in tutti i turni. È stato un rischio, ma era un gesto pensato per questa vittoria di squadra”. Soddisfazione anche per Thomas Nadalini: “La fiducia che vedevo negli occhi dei miei compagni è stata la differenza”. Alla prima esperienza olimpica, Chiara Betti ha definito l’oro “ancora surreale”, sottolineando la pressione di gareggiare in casa e la compattezza di un gruppo cresciuto insieme nel tempo.





