Roma, 28 febbraio 2026 – Un importante traguardo nella chirurgia oncologica italiana è stato raggiunto presso la Breast Unit del Policlinico Universitario Tor Vergata, diretta dal professor Oreste Claudio Buonomo. Qui è stata eseguita per la prima volta in Italia una mastectomia endoscopica con linfoadenectomia selettiva e ricostruzione mammaria in anestesia loco-regionale, su una paziente sveglia.
Tor Vergata, intervento innovativo senza anestesia generale
L’intervento, descritto come complesso, si è svolto senza anestesia generale e senza incisioni visibili sulla mammella. La tecnica prevede una piccola incisione di circa 3 centimetri nell’ascella, evitando tagli sul seno, e l’utilizzo di strumenti endoscopici mini-invasivi che preservano l’integrità cutanea del seno. L’anestesia loco-regionale consente alla paziente di evitare l’intubazione e favorisce un recupero più rapido, con minore stress per l’organismo. La paziente è stata dimessa entro 24 ore dall’intervento.
“Ridurre l’impatto chirurgico senza compromettere la radicalità oncologica è oggi una delle sfide più importanti nella cura del tumore al seno”, spiegano dalla Breast Unit, sottolineando come l’obiettivo sia offrire trattamenti efficaci e rispettosi della qualità di vita. L’approccio anestesiologico regionale, sempre più riconosciuto a livello internazionale, influenza positivamente il decorso postoperatorio e gli esiti a lungo termine.
Un protocollo di ricerca per valutare sicurezza e benefici
Questo intervento rappresenta un punto di partenza significativo per l’avvio di un protocollo di ricerca dedicato, volto a valutare la sicurezza, i benefici clinici e la sostenibilità di un percorso con dimissione precoce in pazienti selezionate. La novità si inserisce in un contesto più ampio di progressi nella chirurgia da sveglia, già applicata con successo in altre discipline, come la neurochirurgia all’ospedale Belcolle di Viterbo e l’asportazione robotica di reni tumorali alla Città della Salute di Torino.
L’esperienza di Tor Vergata si conferma così all’avanguardia nella chirurgia oncologica del tumore al seno, puntando a combinare innovazione tecnologica e attenzione alla qualità di vita delle pazienti.




