Washington, 11 marzo 2026 – Il dimagrimento ottenuto con i farmaci anti-obesità della classe degli agonisti del recettore Glp-1, come il noto semaglutide presente in medicinali quali Ozempic, non si mantiene dopo la sospensione della terapia. Un’analisi estesa, basata su 48 studi, ha evidenziato che entro un anno dalla fine del trattamento i pazienti tendono a riprendere il 60% del peso perso.
Ripresa del peso dopo la sospensione della terapia
Lo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge e pubblicato sulla rivista scientifica eClinicalMedicine ha approfondito gli effetti a medio termine di questi farmaci anti-obesità. La ricerca ha mostrato che la maggior parte dei pazienti che interrompono la terapia recuperano parte significativa del peso perso, con un aumento che di norma si manifesta entro dodici mesi.
Ulteriori proiezioni statistiche elaborate dagli studiosi prevedono che, nel lungo periodo, la percentuale di peso riacquisito potrebbe arrivare fino al 75% rispetto al peso iniziale, evidenziando una difficoltà nel mantenimento della perdita di peso dopo la fine del trattamento farmacologico.
Farmaci anti-obesità interessati e risultati clinici
I farmaci oggetto dell’analisi includono Ozempic, Wegovy, Rybelsus e tirzepatide, tutti appartenenti alla famiglia dei GLP-1 agonisti, utilizzati per la gestione dell’obesità. Nonostante la tendenza al recupero del peso, alcuni esperti sottolineano che l’uso continuativo di questi medicinali può garantire una riduzione stabile di almeno il 5% del peso corporeo iniziale, una soglia clinicamente rilevante.
Il dato emerge come un importante elemento di riflessione nella gestione dell’obesità, confermando che la sospensione della terapia richiede un’attenta valutazione e un supporto integrato per evitare il rapido recupero del peso perso.


