Napoli, 15 gennaio 2026 – Una donna di 67 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere stata colpita da un monopattino precipitato dall’alto nel quartiere Fuorigrotta, nei pressi del Servizio per le Tossicodipendenze (SerT), situato vicino allo stadio Diego Armando Maradona. La Polizia di Stato di Napoli ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire se si tratta di un gesto volontario o meno.
L’incidente e i soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, il monopattino sarebbe caduto da un’altezza di circa 7-8 metri, probabilmente dal parcheggio sovrastante l’edificio che ospita il SerT. La donna, colpita alla testa e alla spalla, è rimasta cosciente ed è stata prontamente soccorsa dal personale del 118 e dagli agenti del commissariato San Paolo, che ora conducono gli accertamenti per chiarire l’esatta causa dell’accaduto.
La vittima è stata trasportata all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove si trova ricoverata in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Le autorità stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per individuare eventuali testimoni o elementi utili alle indagini.
Il ruolo e le attività del SerT di Napoli
Il Servizio per le Tossicodipendenze (SerT) è un presidio pubblico del Servizio Sanitario Nazionale, dedicato alla prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol e comportamenti compulsivi come il gioco d’azzardo patologico. Nel SerT di Fuorigrotta operano professionisti specializzati quali medici, infermieri, psicologi e assistenti sociali, che garantiscono un’assistenza gratuita e riservata.
L’episodio avvenuto in una zona così delicata richiama l’attenzione non solo sulla sicurezza dell’area, ma anche sull’importante ruolo che tali servizi svolgono nella comunità napoletana, una città che conta circa 905.800 abitanti e rappresenta uno dei centri metropolitani più popolosi e culturalmente rilevanti d’Italia.
Le indagini proseguono per chiarire le circostanze della caduta del monopattino e prevenire futuri incidenti in una zona frequentata quotidianamente da cittadini e pazienti.






