Torino, 15 gennaio 2026 – Dopo la liberazione in Venezuela dell’imprenditore Luigi Gasperin, 77 anni, residente da anni nel Paese sudamericano e attivo nel settore delle perforazioni petrolifere, si fa più chiaro il quadro sulla sua volontà di non lasciare immediatamente il Venezuela per tornare in Italia. A parlare con l’ANSA è Claudia Gasperin, figlia di Luigi, che sottolinea come per il padre “il dovere è sempre venuto prima”.
La decisione di restare per adempiere ai propri impegni
Claudia Gasperin racconta di aver sentito il padre subito dopo la scarcerazione, avvenuta intorno alle 2 di notte: “L’ho sentito molto sollevato, anche se un po’ debilitato. Mi ha detto ‘devo andare dai miei ragazzi e fare tutto quello che devo’ perché ha un’azienda da gestire”. Luigi Gasperin, che ha guidato per anni la Tecnica Petrolera Wlp, azienda attiva nel settore Oilfield con numerosi contratti con la compagnia statale venezuelana Pdvsa, ha scelto dunque di rimanere nel Paese per assolvere ai propri doveri, in particolare il pagamento degli stipendi ai dipendenti e la gestione degli altri impegni aziendali.
La figlia aggiunge: “Immagino che abbia voglia di tornare, ma prima il dovere, come è sempre stato per lui”. La famiglia ha vissuto mesi difficili, avvolti dal silenzio necessario per non mettere in pericolo Luigi durante la detenzione, che è stata motivata da accuse legate alla presenza di esplosivi nella sede aziendale a Maturin, circostanza mai condivisa né dalle autorità italiane né dalla famiglia.
Il profilo di Luigi Gasperin: un uomo onesto e dedito al lavoro
Luigi Gasperin ha costruito la propria carriera dal Basso Piemonte fino al Venezuela, diventando un imprenditore di successo nel campo delle perforazioni petrolifere. La sua azienda si è distinta per qualità e affidabilità, aggiudicandosi nel tempo numerosi contratti importanti. Claudia lo definisce “un uomo onesto, innocente, privato della libertà e del lavoro di una vita”, ricordando la sua determinazione e responsabilità verso i collaboratori.
La vicenda della detenzione e successiva liberazione ha suscitato grande attenzione sia in Italia, nella città di Tortona dove risiede la famiglia, sia in Venezuela, dove Gasperin ha deciso di rimanere ancora per qualche tempo in attesa di completare gli adempimenti necessari a tutela dei suoi collaboratori e della sua azienda.






