Roma, 29 gennaio 2026 – YouTube, la piattaforma di condivisione video di proprietà di Google, ha introdotto un nuovo giro di vite nei confronti degli utenti che tentano di sfruttare metodi alternativi per usufruire gratuitamente delle funzionalità riservate agli abbonati YouTube Premium. Tra queste, spicca la riproduzione in background, una delle feature più apprezzate dagli utenti Premium, che consente di ascoltare audio di video anche quando il dispositivo è in standby o quando si utilizza un’app diversa.
Youtube, fine della riproduzione in background su browser terzi
Recentemente, diversi utenti hanno segnalato che la possibilità di ascoltare video in background tramite browser alternativi come Samsung Internet, Brave, Vivaldi e Microsoft Edge è stata disattivata. In particolare, l’audio si interrompe non appena si chiude il browser o si spegne lo schermo dello smartphone, rendendo impossibile la fruizione continua dei contenuti. Alcuni hanno notato la comparsa fugace di una notifica di sistema denominata “MediaOngoingActivity”, che scompare quasi immediatamente insieme ai controlli multimediali, segno di un intervento tecnico mirato a bloccare questa funzionalità.
Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia di YouTube per incentivare la sottoscrizione di YouTube Premium, un servizio in abbonamento che offre, oltre alla riproduzione in background, l’eliminazione delle pubblicità, l’accesso a contenuti esclusivi e la possibilità di scaricare video per la visione offline.
YouTube e la difesa del proprio modello di abbonamento
Fondata nel 2005 da Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen, YouTube è oggi il secondo sito più visitato al mondo, con oltre un miliardo e mezzo di utenti mensili. La piattaforma ha progressivamente ampliato le proprie offerte, passando dal semplice video sharing a un ecosistema articolato che include YouTube Kids, YouTube Music, YouTube TV e, appunto, YouTube Premium.
Nel corso degli anni, Google ha adottato diverse strategie per proteggere il valore del suo servizio a pagamento, tra cui la rimozione sistematica di video che violano il copyright e il blocco di funzionalità avanzate per gli utenti non abbonati. Il recente blocco della riproduzione in background tramite browser terzi rientra in questa linea di interventi, volti a preservare gli introiti derivanti dagli abbonamenti.
Impatto sugli utenti e prospettive future
L’imposizione di queste restrizioni ha suscitato diverse reazioni tra gli utenti che utilizzavano browser alternativi per aggirare le limitazioni della versione gratuita. Tuttavia, dal punto di vista di YouTube, si tratta di una misura necessaria per garantire la sostenibilità del modello di business basato sugli abbonamenti.
Con la continua evoluzione delle tecnologie e delle politiche di fruizione, è prevedibile che YouTube continuerà a perfezionare i sistemi di controllo per spingere verso un utilizzo più diffuso di YouTube Premium e dei servizi correlati, consolidando così la sua posizione di leader nell’intrattenimento digitale globale.





