Napoli, 11 febbraio 2026 – Una nuova minaccia informatica si sta rapidamente diffondendo tra gli utenti della popolare applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp, coinvolgendo soprattutto i contatti più fidati e sfruttando la propensione a partecipare a iniziative sociali o a concorsi online. Il fenomeno, che ha preso piede negli ultimi mesi, viene monitorato con attenzione dai carabinieri del Comando provinciale di Napoli, che hanno ricevuto numerose denunce.
La truffa del Ghost Pairing e della ballerina su WhatsApp
Il raggiro si presenta sotto forma di un messaggio apparentemente innocuo che arriva da un contatto noto, spesso un amico o un familiare, con un invito a votare per una nipote o una giovane ballerina in un concorso di danza o altro evento culturale. Il testo del messaggio può iniziare con una frase come: “Ciao! Se non è un problema potresti votare per mia nipote? Manca davvero poco…“. Questo messaggio contiene un link a una pagina web che, con una grafica curata e riferimenti a istituzioni prestigiose, sembra del tutto legittima.
Tuttavia, cliccando sul pulsante “Vota“, la vittima viene reindirizzata a un popup che richiede un’autenticazione tramite WhatsApp, giustificata come misura per evitare voti falsi. Inserendo il numero di telefono e successivamente il codice di verifica che appare sullo schermo, la persona consegna inconsapevolmente il controllo del proprio account WhatsApp Web ai truffatori. Questa tecnica è nota come Ghost Pairing.
Con l’account compromesso, i criminali informatici possono leggere i messaggi della vittima, impersonarla e inviare richieste di denaro agli altri contatti, spesso facendo leva su emergenze improvvise o difficoltà personali. Il gioco di inganni si propaga ulteriormente quando il messaggio-trappola viene inoltrato ad altri contatti, scatenando un effetto domino digitale.
L’impegno dell’Arma dei Carabinieri di Napoli nel contrasto alle truffe digitali
Il Comando provinciale di Napoli, attraverso il reparto di Cyber Investigation, come rivelato da Repubblica è quotidianamente impegnato nel monitoraggio del web e delle piattaforme di messaggistica per individuare e contrastare questi attacchi sempre più sofisticati che penetrano nella vita privata degli utenti. L’attività si articola in due fasi: la prevenzione e l’analisi dei fenomeni emergenti, e le indagini volte a identificare i responsabili e a tutelare le vittime.
L’Arma dei Carabinieri, una forza militare e di polizia con competenze generali sia civili che militari, rappresenta un punto di riferimento cruciale nella lotta alla criminalità digitale, soprattutto nelle aree metropolitane come Napoli, città capoluogo della Campania con oltre 900 mila abitanti, caratterizzata da un alto livello di connettività e da una forte diffusione degli strumenti digitali.
Consigli pratici per la sicurezza su WhatsApp
Per difendersi da queste insidiose truffe, gli esperti dei carabinieri raccomandano alcune semplici ma fondamentali precauzioni:
- Non cliccare mai su link sospetti ricevuti tramite messaggi, anche se provengono da contatti conosciuti.
- Diffidare da richieste di voto, premi o concorsi che richiedono di accedere tramite WhatsApp o di fornire codici di verifica.
- Non inserire mai codici di verifica ricevuti via SMS o mostrati su siti esterni né comunicarli a terzi.
- Controllare frequentemente la sezione “Dispositivi collegati” nelle impostazioni di WhatsApp, eliminando ogni accesso non riconosciuto.
- Attivare la verifica in due passaggi per aumentare la sicurezza del proprio account.
- In caso di sospetta compromissione, avvisare tempestivamente i propri contatti e rivolgersi alle forze dell’ordine.
WhatsApp, piattaforma che garantisce la protezione dei messaggi e delle chiamate tramite crittografia end-to-end, resta uno strumento sicuro se usato con consapevolezza e attenzione. Il rispetto delle regole base della sicurezza digitale è essenziale per preservare la privacy e la sicurezza personale.
In un contesto come quello di Napoli, città ricca di storia e tradizioni, che oggi si distingue anche per una forte presenza digitale e tecnologica, la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine diventa fondamentale per contrastare efficacemente questi fenomeni di criminalità informatica.






