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Home Tecnologia

Truffa della ballerina su WhatsApp: attenzione alla nuova ondata di raggiri online

Crescono i casi di truffe su WhatsApp: la Polizia Postale invita alla massima prudenza contro il phishing e fornisce consigli utili per proteggere account e dati personali

by Marco Viscomi
12 Gennaio 2026
Nuova truffa su WhatsApp

Nuova truffa su WhatsApp | Pixabay @stockcam - alanews

Roma, 12 gennaio 2026 – WhatsApp, la popolare piattaforma di messaggistica di proprietà di Meta, continua a essere bersaglio di sofisticate truffe digitali che mettono a rischio la sicurezza degli utenti. L’ultima minaccia in circolazione è la cosiddetta “truffa della ballerina“, un inganno che sfrutta la fiducia tra contatti per sottrarre il controllo dell’account e diffondere richieste di denaro ai contatti della vittima, come spiegato da Geopop.

La dinamica della truffa della ballerina su WhatsApp

Il messaggio truffaldino si presenta con un testo semplice e convincente: invita a votare una giovane ragazza, spesso chiamata “Federica”, in un finto concorso di danza. Il testo, accompagnato da una fotografia di una ragazza in abiti da ballo, afferma che il premio principale è una borsa di studio per l’istruzione dell’anno successivo, esortando a cliccare su un link senza alcuna richiesta di pagamento. Questa strategia rende il messaggio particolarmente credibile, soprattutto perché proviene da un numero già presente nella rubrica del destinatario.

Il link, tuttavia, reindirizza l’utente a una pagina web contraffatta che simula un sito ufficiale. Qui viene richiesto di inserire le credenziali di accesso a WhatsApp o un codice ricevuto via SMS, in un meccanismo noto come smishing, ovvero phishing via messaggi di testo. Una volta forniti questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp della vittima. Il profilo viene quindi utilizzato per inviare lo stesso messaggio ingannevole a tutti i contatti, moltiplicando la diffusione della truffa e accompagnandola con richieste di denaro, spesso giustificate da presunte difficoltà economiche.

Il logo di WhatsApp
Il logo di WhatsApp | Unsplash @Shutter Speed – Alanews.it

Come proteggersi dalla truffa: consigli della Polizia Postale

La Polizia Postale ha ribadito l’importanza di una rigorosa attenzione nel controllo dei messaggi ricevuti, anche quando provengono da contatti conosciuti. Per evitare di cadere vittima della truffa:

  • Non aprire link sospetti: evitare di cliccare su URL che sembrano insoliti o che arrivano in modo inatteso.
  • Verificare con il mittente: contattare telefonicamente la persona che ha inviato il messaggio per accertarsi che il suo account non sia stato compromesso.
  • Controllare “Dispositivi collegati” su WhatsApp: eliminare eventuali sessioni sospette e attivare la verifica in due passaggi.
  • Segnalare e bloccare i messaggi sospetti: utilizzare le funzioni di segnalazione di WhatsApp per limitare la diffusione della truffa.
  • Non fornire mai dati sensibili: evitare di inserire informazioni personali su siti non verificati.

Sicurezza e privacy su WhatsApp: le novità del 2025

WhatsApp continua a implementare misure di sicurezza avanzate come la crittografia end-to-end, che protegge i messaggi e le chiamate vocali da accessi non autorizzati, garantendo che solo mittente e destinatario possano leggerli o ascoltarli. Con oltre 2 miliardi di utenti attivi nel mondo, l’applicazione si rinnova costantemente per offrire un’esperienza di comunicazione sicura anche attraverso le versioni desktop e per i sistemi multipiattaforma, inclusi Android, iOS, macOS e Windows.

Dal 2025, WhatsApp ha introdotto miglioramenti nelle funzionalità di verifica dell’identità e nel controllo degli accessi da dispositivi collegati, strumenti fondamentali per contrastare fenomeni di hacking e furto d’identità digitale come quelli alla base della truffa della ballerina.

Gli utenti sono invitati a mantenere aggiornate le proprie app all’ultima versione disponibile, evitando di sottovalutare i potenziali rischi derivanti da messaggi apparentemente innocui. La prevenzione rimane l’arma più efficace contro le frodi digitali, e la collaborazione della comunità è essenziale per tutelare la sicurezza in rete.

Tags: MetaWhatsApp

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