Bruxelles, 6 febbraio 2026 – La Commissione europea ha reso note le conclusioni preliminari di un’indagine approfondita che accusa TikTok di violare la legge sui servizi digitali (DSA) a causa del design dell’app ritenuto creatore di dipendenza. La piattaforma di proprietà della società cinese ByteDance è sotto la lente d’ingrandimento dell’Unione europea per le implicazioni negative sul benessere degli utenti, in particolare dei minori e degli adulti vulnerabili.
Le accuse dell’Unione europea contro TikTok
L’indagine della Commissione europea, iniziata il 19 febbraio 2024, ha analizzato documenti interni e studi scientifici che evidenziano come TikTok non abbia adeguatamente valutato i danni fisici e mentali causati dall’uso della piattaforma. Secondo Bruxelles, il sistema di ricompensa costante offerto da TikTok – attraverso funzionalità quali lo scorrimento infinito, la riproduzione automatica dei contenuti e le notifiche push – induce gli utenti a uno stato di “pilota automatico” che alimenta impulsi compulsivi e riduce l’autocontrollo. In particolare, l’app è criticata per non aver monitorato indicatori chiave di uso compulsivo, come il tempo trascorso dai minori durante le ore notturne.
La Commissione ha inoltre giudicato inefficaci gli strumenti di tutela attualmente disponibili, come il parental control, giudicato troppo complesso da configurare per i genitori, e i meccanismi di gestione del tempo sullo schermo, facilmente ignorabili dagli utenti. Di conseguenza, Bruxelles suggerisce modifiche sostanziali al design di TikTok, tra cui la disattivazione delle funzionalità più addictive, l’introduzione di pause obbligatorie e l’adattamento del sistema di raccomandazione dei contenuti.
La risposta di TikTok e le possibili sanzioni
Un portavoce di TikTok ha risposto duramente alle accuse, definendo la valutazione della Commissione “completamente falsa e priva di fondamento”. La società ha dichiarato che adotterà “tutte le misure necessarie per contrastare tali accuse con ogni mezzo a nostra disposizione”.
Se le violazioni verranno confermate, TikTok rischia di incorrere in sanzioni che possono arrivare fino al 6% del fatturato annuo. Parallelamente, proseguiranno le consultazioni con il Comitato europeo per i servizi digitali. L’indagine riguarda anche altri aspetti come l’effetto “rabbit hole” della navigazione compulsiva e l’accesso ai dati da parte dei ricercatori, mentre la questione della trasparenza pubblicitaria è stata già affrontata con impegni vincolanti dall’azienda nel dicembre 2025.
Il caso TikTok si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione da parte dell’Unione europea verso la regolamentazione delle piattaforme digitali, con l’obiettivo di tutelare la salute e i diritti degli utenti nell’era digitale.





