Washington, 23 gennaio 2026 – TikTok ha ufficialmente finalizzato un accordo per la costituzione di una nuova entità americana, una mossa strategica che permette alla piattaforma di video brevi di evitare il rischio di divieti negli Stati Uniti, paese in cui conta oltre 200 milioni di utenti attivi. L’intesa è stata siglata con importanti investitori quali Oracle, Silver Lake e la società di investimento emiratina MGX, dando vita a una joint venture statunitense che opererà con rigide garanzie a tutela della sicurezza nazionale.
La nuova struttura societaria e le garanzie per la sicurezza nazionale
La nuova società TikTok USA sarà governata da un consiglio direttivo composto per la maggioranza da membri americani, incluso Shou Chew, attuale CEO di TikTok, mentre il ruolo di amministratore delegato è stato affidato ad Adam Presser, ex responsabile delle operazioni e della sicurezza della piattaforma. La società ha sottolineato che l’app continuerà ad essere utilizzata dagli utenti americani senza cambiamenti nell’esperienza d’uso, ma con “garanzie definite che proteggono la sicurezza nazionale attraverso misure complete di protezione dei dati, sicurezza degli algoritmi, moderazione dei contenuti e assicurazioni software”.
Tra le novità più significative c’è il trasferimento locale dei dati degli utenti statunitensi, che saranno gestiti da Oracle, e la rieducazione dell’algoritmo di raccomandazione contenuti, che sarà addestrato esclusivamente su dati americani, una risposta diretta alle preoccupazioni riguardo al controllo cinese sul software.
Implicazioni politiche e commenti di leader internazionali
L’accordo arriva dopo anni di incertezza e pressioni bipartisan in Congresso, culminate nella legge firmata da Joe Biden che imponeva la cessione della piattaforma se non fosse stata creata una società americana indipendente da ByteDance, la società madre cinese. Il presidente Donald Trump, tornato alla Casa Bianca nel 2025 per un secondo mandato, ha espresso il suo apprezzamento per l’intesa tramite un post su Truth Social, ringraziando il presidente cinese Xi Jinping per aver collaborato all’approvazione dell’accordo e auspicando di essere ricordato positivamente dagli utenti di TikTok negli anni a venire.

Dal punto di vista diplomatico, la Cina mantiene una posizione ferma e coerente, come ha ribadito il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun, che ha sottolineato la volontà di Pechino di rispettare l’accordo pur considerando la questione sotto attento monitoraggio.
L’algoritmo al centro della sicurezza e del controllo dei contenuti
Il tema dell’algoritmo rappresenta uno snodo cruciale nelle trattative. La normativa americana vieta qualsiasi collaborazione tra ByteDance e la nuova entità americana sulla gestione dell’algoritmo di raccomandazione contenuti, per evitare influenze esterne nel flusso informativo e nella selezione dei video proposti agli utenti. Secondo l’accordo, ByteDance concederà in licenza l’algoritmo alla joint venture statunitense, che lo rieducherà e aggiornerà con dati raccolti esclusivamente nel territorio USA, garantendo così la completa autonomia operativa.
Come ha sottolineato il professor Anupam Chander, esperto di diritto e tecnologia presso la Georgetown University, “chi controlla TikTok negli Stati Uniti ha un impatto significativo su ciò che gli americani vedono sulla piattaforma”, evidenziando l’importanza di questa nuova struttura per la sicurezza e la sovranità digitale.
Composizione degli investitori e partecipazioni societarie
Oracle, Silver Lake e MGX detengono ciascuna una quota del 15% nella nuova società, mentre ByteDance mantiene una partecipazione pari al 19,9%. Tra gli altri investitori figura anche il fondo di investimento di Michael Dell, fondatore di Dell Technologies. La composizione azionaria riflette un equilibrio tra partecipazioni strategiche americane e la presenza residua di ByteDance, che tuttavia non avrà controllo operativo diretto.
L’accordo segna una svolta decisiva per TikTok negli Stati Uniti, superando anni di tensioni politiche e regolamentari che avevano minacciato il futuro della popolare piattaforma di video brevi nel mercato americano.





