San Francisco, 4 febbraio 2026 – Nelle ultime ore, l’intelligenza artificiale di punta sviluppata da OpenAI, il chatbot ChatGPT, ha subito un’interruzione di servizio che ha colpito numerosi utenti nel mondo. Nonostante non si sia trattato di un blackout totale, i problemi di funzionamento hanno generato un’ondata di segnalazioni di errori elevati da parte della comunità, costringendo la società a intervenire tempestivamente per risolvere la situazione.
OpenAI e l’evoluzione di ChatGPT
Fondata nel dicembre 2015 a San Francisco da figure di spicco come Elon Musk e Sam Altman, OpenAI si è affermata come laboratorio all’avanguardia nella ricerca sull’intelligenza artificiale amichevole. La sua missione è garantire che l’IA venga sviluppata e distribuita in modo sicuro e trasparente, a beneficio dell’umanità. Nel corso del 2023 e 2024, OpenAI ha affrontato importanti trasformazioni organizzative e strategiche, tra cui la transizione da una struttura no-profit a una società a scopo di lucro, e accordi significativi con colossi tecnologici come Amazon Web Services per potenziare la capacità di calcolo necessaria all’addestramento degli algoritmi.
ChatGPT, l’assistente virtuale basato su modelli di linguaggio avanzati, è diventato uno degli strumenti più utilizzati a livello globale per rispondere a domande, supportare attività lavorative e creative e facilitare l’interazione con il mondo digitale. La sua affidabilità, tuttavia, è stata messa alla prova dall’ultimo malfunzionamento, che OpenAI ha prontamente identificato e risolto con un aggiornamento tecnico.

La gestione dell’incidente e le prospettive future
Nonostante le difficoltà temporanee, il team di OpenAI, che ha inventato ChatGPT, ha rassicurato gli utenti, comunicando di aver implementato una soluzione per ripristinare le funzionalità del chatbot. La prontezza dell’intervento evidenzia come la società mantenga un elevato standard di monitoraggio e assistenza. Inoltre, il recente accordo da 38 miliardi di dollari siglato con Amazon Web Services nel novembre 2025 rappresenta un investimento strategico per migliorare la scalabilità e la resilienza dei servizi basati su intelligenza artificiale.
Il ruolo di Sam Altman, amministratore delegato, rimane cruciale nel guidare OpenAI verso nuovi traguardi, mentre la collaborazione con figure chiave come Greg Brockman e la direttrice tecnica Mira Murati continua a consolidare la posizione di leadership dell’azienda nel settore AI. L’episodio di malfunzionamento sottolinea l’importanza di un’infrastruttura robusta e di una governance attenta per un settore in rapida evoluzione come quello dell’intelligenza artificiale.





