San Francisco, 10 marzo 2026 – OpenAI, l’organizzazione leader nella ricerca sull’intelligenza artificiale, continua a innovare con l’introduzione di una nuova funzione che integra la tecnologia di riconoscimento musicale di Apple, Shazam, direttamente all’interno di ChatGPT. Questa novità segna un importante passo avanti nella fruizione dei servizi di intelligenza artificiale, rendendo ancora più semplice per gli utenti identificare brani musicali in modo immediato e senza uscire dall’applicazione.
L’integrazione di Shazam in ChatGPT
OpenAI, fondata nel 2015 con l’obiettivo di sviluppare un’intelligenza artificiale amichevole e accessibile, ha annunciato un rafforzamento della collaborazione con Apple, che ora consente agli utenti di ChatGPT di identificare una canzone semplicemente digitando il comando @Shazam o pronunciando una richiesta vocale all’interno della chat. Il sistema attiva un microfono per analizzare il brano in riproduzione e restituisce il risultato in tempo reale, visualizzando una scheda con anteprima, titolo e artista, ispirata all’interfaccia di Apple Music.
Questa funzione, già disponibile su iOS, Android e web, non richiede necessariamente un dispositivo Apple. Chi possiede l’app Shazam può infatti salvare i brani riconosciuti direttamente nella propria libreria personale, mantenendo così un archivio delle scoperte musicali senza che queste si perdano nelle conversazioni con il chatbot.
OpenAI tra innovazione e strategia
OpenAI, con sede a San Francisco e guidata da Sam Altman, si sta evolvendo rapidamente, trasformandosi sempre più in una società a scopo di lucro pur mantenendo la missione di promuovere un’intelligenza artificiale sicura e vantaggiosa per l’umanità. Nel novembre 2025, l’azienda ha siglato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services per aumentare la potenza di calcolo necessaria all’addestramento dei suoi algoritmi avanzati, accelerando così lo sviluppo di tecnologie come ChatGPT.
Questa integrazione con Shazam rappresenta un esempio concreto di come OpenAI stia cercando di rendere il proprio chatbot non solo uno strumento di conversazione, ma anche una piattaforma versatile e multifunzionale, capace di interagire con servizi esterni per offrire esperienze utente sempre più complete e personalizzate.






