Roma, 20 marzo 2026 – Quasi 15 milioni di italiani utilizzano applicazioni di Intelligenza Artificiale (IA), con un raddoppio degli utenti rispetto all’anno precedente. Secondo un’analisi di Vincenzo Cosenza, esperto del mondo digitale, basata su dati Audicom – sistema Audiweb riferiti a dicembre 2025, su un campione di utenti tra i 18 e i 74 anni, il fenomeno dell’IA in Italia si conferma in forte crescita, con particolare predominanza di ChatGpt e un’importante rimonta di Google Gemini.
La diffusione delle app di Intelligenza Artificiale in Italia
Secondo i dati, il 35% della popolazione online italiana ha usato almeno una volta app di Intelligenza Artificiale a dicembre 2025, pari a quasi 15 milioni di persone. La media annuale si attesta a 12,7 milioni di utenti, più del doppio rispetto al 2024, che aveva registrato 5,2 milioni. Come sottolinea Cosenza, questo raddoppio “testimonia come l’intelligenza artificiale sia passata dalla fase di curiosità a quella di uso ricorrente”.
Tra le app più utilizzate spicca ChatGpt, che ha raggiunto 10,1 milioni di utenti unici, pari al 23,6% della popolazione tra i 18 e i 74 anni, con una crescita dell’82% rispetto all’anno precedente. In forte ascesa anche Google Gemini, che da aprile a dicembre 2025 ha visto i suoi utenti salire da 2,8 a 6 milioni (+115%), e Perplexity, motore di ricerca basato sull’IA, che è cresciuto del 486%, passando da 268.000 a 1,57 milioni di utenti. Anche il chatbot Grok di Elon Musk ha registrato un incremento significativo, da 52.000 a 656.000 utenti nello stesso periodo.
Le flessioni di alcuni protagonisti e il declino di DeepSeek
Non tutte le app di IA mantengono la stessa traiettoria di crescita. Copilot di Microsoft ha visto un calo del 33%, scendendo da un picco di 2,7 milioni di utenti ad aprile a 1,8 milioni a dicembre 2025. Analogamente, l’app cinese DeepSeek, che aveva suscitato grande interesse iniziale grazie al suo modello open-source, ha subito una significativa flessione, perdendo il 65% degli utenti nello stesso arco di tempo.
Questi dati evidenziano un mercato dinamico e in rapida evoluzione, dove le preferenze degli utenti si consolidano attorno a pochi protagonisti principali, mentre altre soluzioni faticano a mantenere la propria posizione.






