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Home Tecnologia

L’Ue rinvia l’AI Act: norme sui sistemi ad alto rischio slittano a fine 2027

Inoltre, la Commissione propone un periodo transitorio per il watermarking, ossia l’obbligo di etichettare i contenuti generati da sistemi di IA

by Alessandro Bolzani
19 Novembre 2025
Intelligenza artificiale sostenibile

Rappresentazione dell'intelligenza artificiale (IA) | Shutterstock - alanews

Bruxelles, 19 novembre 2025 – La Commissione Europea propone di posticipare l’entrata in vigore delle norme sui sistemi di intelligenza artificiale (IA) ad alto rischio fino a dicembre 2027, a differenza di quanto inizialmente previsto dall’AI Act. L’obiettivo è garantire che le regole possano essere applicate solo quando saranno disponibili gli strumenti di supporto necessari, inclusi gli standard tecnici indispensabili per conformarsi correttamente ai requisiti.

Il rinvio dell’AI Act

In origine, le norme sui sistemi IA considerati ad alto rischio, potenzialmente impattanti su salute, sicurezza, diritti fondamentali, ambiente e democrazia, dovevano entrare in vigore il 2 agosto 2026. Con la nuova proposta, il termine massimo per l’attuazione delle disposizioni viene esteso di 16 mesi. La Commissione ha sottolineato che le aziende potranno avviare la conformità solo dopo la conferma ufficiale della disponibilità degli standard tecnici.

Semplificazioni per le imprese e rafforzamento della governance

Tra le principali novità introdotte nell’omnibus digitale dell’Ue ci sono modifiche mirate per le piccole e medie imprese, con requisiti semplificati per la documentazione tecnica, stimando un risparmio di almeno 225 milioni di euro all’anno.

Sul fronte della governance, la proposta prevede un rafforzamento dei poteri dell’Ufficio IA, istituito dall’AI Act, che assumerà un ruolo di supervisione centrale anche per i sistemi basati su modelli di IA generali, come GPT-4 di OpenAI e Gemini di Google.

Viene inoltre incentivato un uso più ampio delle cosiddette sandbox normative: spazi controllati in cui sviluppare, testare e addestrare l’IA in situazioni reali prima dell’immissione sul mercato. L’obiettivo è sostenere l’innovazione, favorendo settori strategici europei, come l’automotive, e l’istituzione di una sandbox a livello Ue prevista a partire dal 2028.

Periodo di transizione e altri adeguamenti

Tra le altre misure, la Commissione propone un periodo transitorio per il watermarking, ossia l’obbligo di etichettare i contenuti generati da sistemi di IA. L’AI Act, entrato in vigore il 2 agosto 2024, prevede un’applicazione graduale delle norme: i divieti relativi a pratiche ad alto rischio, come riconoscimento facciale, social scoring e tecniche manipolative, sono già operativi dallo scorso febbraio, mentre le regole sull’IA per finalità generali sono scattate ad agosto 2025. Il regolamento completo sarebbe dovuto applicarsi dal 2 agosto 2026, ma ora il calendario viene esteso per consentire un’implementazione più sicura e controllata.

Tags: Commissione EuropeaIntelligenza artificiale

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