Milano, 9 febbraio 2026 – Dopo mesi di attesa, arriva la conferma ufficiale sul lancio del primo smartphone marchiato Donald Trump, il T1 Phone. L’azienda Trump Mobile, guidata da Don Hendrickson ed Eric Thomas, ha annunciato che il dispositivo sarà disponibile sul mercato a partire dal prossimo mese. Contestualmente, però, sono emersi aggiornamenti importanti su prezzo, design e provenienza del prodotto.
Il lancio e le caratteristiche tecniche del T1 Phone
Il T1 Phone verrà commercializzato al prezzo di 999 dollari, quasi il doppio rispetto ai 499 dollari inizialmente annunciati. Lo smartphone presenta un display AMOLED da 6,8 pollici e una configurazione a tre fotocamere, con un sensore principale da 50 megapixel. Al suo interno troverà spazio un processore Qualcomm Snapdragon serie 7 e una memoria interna da 512 gigabyte, mentre la batteria sarà da 5.000 mAh. Il sistema operativo sarà Android, con funzioni avanzate quali sensore per impronte digitali e riconoscimento facciale.
L’azienda ha inoltre rimosso la dicitura «Made in USA» dal sito e dalla comunicazione ufficiale. Come sottolineato da The Verge, per poter utilizzare tale definizione è necessario rispettare precisi standard stabiliti dalla Federal Trade Commission, che al momento non sembrano essere stati soddisfatti. In alternativa, il sito promette «mani americane dietro ogni dispositivo», una formula scelta «per essere chiari e non trarre in inganno», ha spiegato Eric Thomas.
Trump Mobile: tra rete telefonica e smartphone
Parallelamente al lancio del telefono, Donald Trump ha introdotto anche la rete mobile Trump Mobile, con un piano di abbonamento chiamato «The 47 Plan», che costa 47,45 dollari al mese. La SIM, utilizzabile con qualsiasi smartphone e riservata ai cittadini americani, si appoggia alla rete di T-Mobile tramite l’operatore virtuale Liberty Mobile. L’offerta include chiamate e SMS illimitati e chiamate gratuite verso 100 paesi esteri.
Il progetto di Trump Mobile, promosso dai figli Donald Trump Jr. ed Eric Trump, punta a colmare le carenze percepite nel settore della telefonia mobile, offrendo servizi tecnologici a utenti tradizionalmente poco serviti. Tuttavia, permane il dibattito sull’effettiva produzione americana del T1 Phone, considerata da molti esperti un semplice rebrand di dispositivi assemblati in Cina, nonostante la finitura personalizzata con oro e il logo tricolore.
L’avvio del T1 Phone e della rete Trump Mobile segna un nuovo capitolo nell’ecosistema tecnologico del 45º e 47º presidente degli Stati Uniti, che continua a combinare attività imprenditoriali con la sua carriera politica.






