Milano, 26 febbraio 2026 – Instagram si propone come nuovo alleato dei genitori nella lotta al disagio giovanile, introducendo un sistema di notifiche pensato per intercettare segnali di sofferenza tra gli adolescenti. Dopo l’Australia e in attesa di un’estensione in Italia entro l’anno, questa funzione innovativa è stata già attivata negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Canada.
Instagram e un sistema di allerta per i genitori
Instagram ha lanciato una funzione che avvisa i genitori quando i ragazzi cercano ripetutamente termini legati al suicidio e all’autolesionismo. Questa novità rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui le piattaforme social affrontano la tutela dei minori. Fino ad oggi, come sottolinea l’esperto di comunicazione digitale Franz Russo, le principali piattaforme come TikTok, YouTube e Snapchat si limitavano a bloccare ricerche sensibili o a proporre risorse di supporto, senza coinvolgere direttamente i genitori.
Gli avvisi vengono inviati tramite e-mail, SMS, WhatsApp o notifiche interne all’app, indirizzando i genitori a una sezione dedicata con linee guida fornite da esperti su come affrontare la tematica con i figli. Il sistema si attiva solo dopo ricerche ripetute, bilanciando così la tutela con il rispetto dell’autonomia adolescenziale, evitando una sorveglianza invasiva ma segnalando situazioni di potenziale bisogno reale di supporto.
Il contesto normativo e il ruolo dell’intelligenza artificiale
Il lancio di questa funzione arriva in un momento di fermento normativo a livello globale. A dicembre 2025, l’Australia ha vietato l’accesso ai social network per utenti sotto i 16 anni, mentre la Francia ha recentemente approvato un disegno di legge che limita l’accesso ai minori di 15 anni. In Italia, una proposta di legge simile è stata depositata alla Camera dalla Lega.
Oltre alle ricerche testuali, Meta sta estendendo questo sistema di alert anche alle conversazioni con il chatbot Meta AI. In questo modo, i genitori riceveranno notifiche qualora i figli adolescenti avviassero dialoghi con il chatbot su temi delicati come il suicidio o l’autolesionismo. Questa iniziativa risponde alle crescenti preoccupazioni legate all’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei giovani, soprattutto negli Stati Uniti, dove sono in corso numerose azioni legali contro le piattaforme per presunte mancanze di protezioni adeguate.
Franz Russo definisce questa estensione “un passaggio logico e necessario”, sottolineando come sempre più adolescenti si rivolgano ai chatbot per cercare risposte o sfogare disagi che non riescono a condividere con le persone intorno a loro.
Con questo nuovo strumento, Instagram si pone all’avanguardia nella protezione dei più giovani, offrendo ai genitori un ruolo attivo e consapevole nel riconoscere e affrontare il disagio psicologico dei figli.




