Davos, 22 gennaio 2026 – Nel corso del recente World Economic Forum di Davos, uno degli eventi più importanti a livello globale per la politica e l’economia, sono emerse dichiarazioni significative riguardo alla strategia di Google per il suo avanzato sistema di intelligenza artificiale, Gemini. A parlare è stato Demis Hassabis, amministratore delegato di Google DeepMind e vincitore del Premio Nobel per la Chimica 2024, che ha sottolineato le scelte della multinazionale in merito all’integrazione della pubblicità nell’assistente AI.
Google Gemini: un’intelligenza artificiale senza annunci pubblicitari nel breve termine
Durante il forum, Hassabis ha annunciato che Google non prevede, almeno nell’immediato, di inserire pubblicità in Gemini, contrapponendosi così alla decisione di OpenAI di introdurre annunci nel suo ChatGPT. Questa scelta riflette la volontà di Google di focalizzarsi sull’ottimizzazione della “core experience” dell’assistente, per renderlo più affidabile e utile, evitando al contempo il rischio di distorsioni dovute alla presenza di pubblicità invasive.
Google sta infatti ampliando continuamente le funzionalità di Gemini, che ora integra strumenti come Nano Banana Pro per la generazione e modifica avanzata di immagini, oltre a collegamenti diretti con applicazioni Google quali Ricerca, YouTube e Gmail. L’app è disponibile in diversi paesi europei, Italia inclusa, e offre un abbonamento Pro e Ultra che consente accessi estesi ai modelli di intelligenza artificiale più evoluti, come Gemini 2.5 Pro e Veo 3.1 Fast per la generazione video.
Il profilo di Demis Hassabis e la leadership di DeepMind
Sir Demis Hassabis, neuroscienziato e imprenditore britannico, è una figura chiave nel panorama globale dell’IA. Dopo un’infanzia da enfant prodige degli scacchi, ha fondato nel 2010 DeepMind, società acquisita da Google nel 2014, che ha raggiunto traguardi eccezionali come la vittoria di AlphaGo contro il campione mondiale di Go e lo sviluppo di AlphaFold per la predizione delle strutture proteiche. Quest’ultimo progetto gli ha valso il prestigioso Nobel per la Chimica nel 2024, riconoscimento per il contributo rivoluzionario nella biologia computazionale.
Durante il forum, Hassabis ha ribadito l’importanza di un’intelligenza artificiale trasparente e funzionale, evitando scelte rischiose come l’introduzione prematura di pubblicità che possano compromettere l’esperienza utente e la qualità delle risposte generate. La strategia di Google con Gemini appare quindi orientata verso un miglioramento continuo delle capacità dell’assistente, con un occhio di riguardo alla privacy e all’affidabilità.
Il contesto del World Economic Forum e le sfide dell’IA
Il Forum economico mondiale di Davos, fondato nel 1971, rappresenta il palcoscenico dove si discutono temi cruciali come economia, tecnologia e sostenibilità. In questa cornice, il confronto sulle tecnologie di intelligenza artificiale assume particolare rilievo, soprattutto in relazione all’impatto sul lavoro e sulla società. Oltre a Google, anche altri leader del settore, come il CEO di NVIDIA, hanno preso parte al dibattito sull’evoluzione dell’IA, sottolineando le sfide e le opportunità future.
Gemini si candida così a diventare una piattaforma di riferimento per l’IA, con una diffusione crescente grazie anche all’integrazione prevista in strumenti come Siri di Apple, promettendo di rivoluzionare ulteriormente il modo in cui gli utenti interagiscono con le tecnologie digitali.






