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Home Tecnologia

Dipendenti di società USA accusati di traffico illegale di chip Nvidia verso la Cina

Le indagini federali svelano un traffico illecito di server con GPU Nvidia verso la Cina, aggirando i controlli USA e mettendo a rischio la sicurezza nazionale americana

by Marco Viscomi
20 Marzo 2026
Il logo di Nvidia

Il logo di Nvidia | Photo by Wikideas1 licensed under CC 1.0 Universal (https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/deed.en) - Alanews.it

Pechino, 20 marzo 2026 – Un recente atto d’accusa ha rivelato un vasto complotto orchestrato da alcuni dipendenti di una società informatica statunitense per dirottare verso la Cina sofisticati chip per l’intelligenza artificiale prodotti da Nvidia, violando così le rigide norme statunitensi sui controlli alle esportazioni. L’inchiesta, riportata dall’Afp, evidenzia un caso di contrabbando che coinvolge miliardi di dollari in tecnologia ad alta prestazione.

Il complotto per il dirottamento dei chip Nvidia verso la Cina

Secondo l’accusa, Yih-Shyan “Wally” Liaw, 71 anni, dirigente di spicco della Silicon Valley, insieme a Ruei-Tsang “Steven” Chang, 53 anni, e Ting-Wei “Willy” Sun, 44 anni, entrambi di Taiwan, ha organizzato un sistema per contrabbandare in Cina server contenenti GPU Nvidia ad alte prestazioni. Questi server, assemblati negli Stati Uniti, venivano inviati in strutture di una società in Sud-est asiatico, dove venivano ripacchettati in scatole anonime per occultarne il contenuto prima di essere spediti in Cina, eludendo così le autorizzazioni previste dal Dipartimento del Commercio statunitense.

L’accusa sottolinea come il gruppo abbia messo in atto una rete intricata di false documentazioni, depistaggi e “dummy servers” (server fittizi non funzionanti) per ingannare i controlli interni e le ispezioni, nascondendo la vera destinazione dei server.

Bandiera degli Usa e della Cina
Bandiera degli Usa e della Cina | Pixabay @Hogogo – alanews

Le implicazioni legali e la risposta delle autorità

Il procuratore federale Jay Clayton ha definito il piano come un “piano sistematico per dirottare enormi quantità di tecnologia americana verso clienti in Cina”, sottolineando il rischio che queste violazioni rappresentano per la sicurezza nazionale degli USA. L’FBI, attraverso il suo Dipartimento contro il controspionaggio, ha confermato che la vendita illecita ha coinvolto server per un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2025, con un picco di 510 milioni solo tra aprile e maggio 2025.

La società coinvolta, la Super Micro Computer, ha dichiarato che i dipendenti imputati hanno agito in violazione delle politiche aziendali e ha affermato di collaborare pienamente con le indagini governative. Yih-Shyan Liaw, vicepresidente senior e membro del consiglio di amministrazione, e gli altri imputati sono stati arrestati o ricercati, mentre le autorità proseguono le indagini per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire ulteriori esportazioni illegali di tecnologia avanzata.

Tags: CinaNvidiaStati Uniti

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