Washington, 26 marzo 2026 – Apple annuncia un’importante espansione del suo American Manufacturing Program (AMP), integrando quattro nuovi partner nella propria catena di approvvigionamento statunitense. La società di Cupertino ha reso noto l’ingresso di Bosch, Cirrus Logic, TDK e Qnity Electronics, aziende che produrranno materiali e componenti essenziali per i prodotti Apple direttamente negli USA. Questa iniziativa rientra nell’ambizioso piano di investimento da 400 milioni di dollari previsto entro il 2030.
Apple, un investimento strategico nel manifatturiero americano
Tim Cook, amministratore delegato di Apple, ha definito questa espansione come “un altro potente esempio di ciò che è possibile realizzare quando investiamo nell’ingegno americano”. Secondo l’azienda, l’ingresso di questi nuovi partner rafforzerà le capacità produttive nazionali e contribuirà a creare nuovi posti di lavoro, accelerando così il progresso dell’American Manufacturing Program lanciato nell’agosto 2025. Il progetto rappresenta il cuore dell’impegno quadriennale di Apple, che prevede investimenti complessivi per 600 miliardi di dollari a sostegno del settore manifatturiero e dell’innovazione negli USA.
I partner iniziali dell’AMP, tra cui nomi di rilievo come Amkor, Broadcom, Corning, Samsung e Texas Instruments, stanno già registrando progressi significativi nell’espansione della produzione avanzata sul territorio nazionale. L’ingresso di Bosch, Cirrus Logic, TDK e Qnity Electronics segna una nuova fase per il programma, confermando la volontà di Apple di incrementare la produzione interna e consolidare la filiera negli Stati Uniti.

Impegno ambientale e sostenibilità: il Restore Fund si allarga
Parallelamente agli investimenti nel settore manifatturiero, Apple ha recentemente ampliato anche il suo innovativo Restore Fund con l’ingresso di due nuovi investitori chiave: Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) e Murata Manufacturing. Questi fornitori sosterranno iniziative ambientali volte alla rimozione del carbonio e alla tutela degli ecosistemi critici a livello globale. Con un impegno totale che ha ormai superato i 280 milioni di dollari, il progetto mira a rimuovere almeno un milione di tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera entro il 2025.
Il Restore Fund fa parte dell’obiettivo più ampio di Apple di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030 lungo tutta la sua catena del valore. Attraverso rigorose valutazioni ambientali e tecnologiche, Apple e i suoi partner utilizzano strumenti innovativi come scanner LiDAR, dati satellitari e machine learning per monitorare lo stato di salute delle foreste e l’efficacia dei progetti di riforestazione sostenibile in Sud America. TSMC e Murata, che hanno aderito anche al programma Supplier Clean Energy Program, puntano a utilizzare il 100% di elettricità rinnovabile per la produzione legata ad Apple entro la fine del decennio, rafforzando così l’impegno comune verso la decarbonizzazione.
Questi sviluppi sottolineano la duplice strategia di Apple: potenziare la produzione nazionale con nuovi partner industriali e investire in modo significativo nella sostenibilità ambientale, confermando il ruolo di leadership dell’azienda nel panorama tecnologico e manifatturiero globale.






