Il governatore dello Utah Spencer Cox ha respinto con decisione le critiche e le etichette rivolte agli atleti della squadra statunitense, intervenendo sulle tensioni tra Casa Bianca e mondo sportivo durante una conferenza stampa del Comitato organizzatore dei Giochi Invernali di Utah 2034.
Rispondendo alle domande di alanews sulle polemiche politiche e sull’impatto del presidente nella relazione con gli atleti, Cox ha sottolineato il valore della libertà di espressione negli Stati Uniti, ribadendo però la necessità di unità: “Viviamo in un Paese in cui tutti possono esprimere il proprio punto di vista — governatori, presidenti, atleti, cittadini. In un momento di forti divisioni, lo sport rappresenta un’opportunità per riunire le persone”.
Sollecitato sulle immagini e le critiche che dall’Europa descrivono gli Stati Uniti come un Paese meno accogliente, in antitesi coi valori dello sport e dei Giochi, il governatore ha invitato a distinguere tra dibattito politico e realtà quotidiana: “Quello che vedete nei notiziari non è l’unica cosa che accade nel nostro Paese. Venite a visitare lo Utah e il resto degli Stati Uniti: sono luoghi accoglienti. Le divergenze su come applicare le leggi esistono, ma saranno affrontate democraticamente, anche attraverso le elezioni”.
Alla domanda diretta di Reuters su alcune dichiarazioni del presidente che avrebbero definito “perdenti” alcuni atleti che si erano dissociati dalle attuali politiche americane, Cox è stato netto: “Amiamo i nostri atleti e siamo orgogliosi di loro. Arrivare a questi livelli richiede sacrifici enormi. Non solo per gli americani: vediamo atleti di tutto il mondo inseguire lo stesso sogno”.
A rafforzare la posizione istituzionale è intervenuta Sarah Hirshland, CEO dello U.S. Olympic & Paralympic Committee, che ha insistito sulla necessità di contestualizzare le dichiarazioni politiche e ha confermato i contatti con l’amministrazione: “Sono fiduciosa che tutti i membri del Team USA siano qui per rappresentare con orgoglio il proprio Paese”.






