Milano, 6 febbraio 2026 – Con l’apertura ufficiale dei XXV Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 fissata per questa sera allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro, cresce l’attesa per uno dei momenti più suggestivi della manifestazione: l’accensione dei due bracieri olimpici, rispettivamente a Milano e a Cortina d’Ampezzo. Questa edizione, unica nella storia dei Giochi Invernali per la sua forma “diffusa” su più sedi, vedrà un doppio spettacolo che unisce tradizione e innovazione.
Il mistero degli ultimi tedofori a Milano e Cortina
Il “rebus” dell’ultimo tedoforo, colui o colei che avrà l’onore di accendere il braciere olimpico, è al centro dell’attenzione degli appassionati. Le ultime indiscrezioni indicano come protagonisti a Milano Deborah Compagnoni e Alberto Tomba, due icone dello sci italiano, che potrebbero condividere insieme il momento solenne dell’accensione vicino all’Arco della Pace, con il Castello Sforzesco a fare da imponente cornice. La loro contemporanea presenza all’inaugurazione di Casa Italia in Triennale ha alimentato questa ipotesi, che regalerebbe una pagina memorabile nella storia olimpica.
A Cortina, invece, l’ex campione Gustavo Thoeni, che sarà il penultimo tedoforo, passerà idealmente il testimone alla campionessa olimpica di discesa libera Sofia Goggia, vincitrice dell’oro a Pyeongchang 2018 e argento a Pechino 2022. Il ruolo di Goggia sarà particolarmente significativo, dato che subito dopo tornerà in gara, pronta a conquistare nuove medaglie sulle nevi ampezzane.
La staffetta della Fiamma Olimpica e la cerimonia di apertura diffusa
Nelle ultime ore, la Fiamma Olimpica ha attraversato Milano, accolta da migliaia di cittadini e turisti nonostante la pioggia serale. L’etoile del Teatro alla Scala Nicoletta Manni ha avuto l’onore di accendere il braciere in piazza Duomo dopo una staffetta che ha visto protagonisti anche le ex tenniste Flavia Pennetta e Francesca Schiavone, accompagnate dal cantante Mahmood. La presenza di queste figure simbolo dello sport e della cultura italiana ha reso il passaggio della torcia un evento emozionante e partecipato.

La cerimonia inaugurale, a partire dalle 20, sarà “diffusa”: oltre a San Siro, si svolgerà contemporaneamente a Predazzo, Livigno e Cortina, coinvolgendo oltre 1.200 performer provenienti da 27 Paesi. L’evento sarà arricchito dalle esibizioni di artisti internazionali come Mariah Carey, Laura Pausini e Andrea Bocelli. Il doppio braciere, una novità assoluta, sarà acceso simultaneamente a Milano, all’Arco della Pace, e a Cortina, in piazza Dibona, mentre le bandiere italiane saranno issate in entrambi i luoghi con una particolare cerimonia che vedrà protagonisti anche il prestigioso Reggimento Corazzieri e tre carabiniere in uniforme storica.
Deborah Compagnoni e Alberto Tomba: simboli di eccellenza azzurra
Deborah Compagnoni, originaria di Santa Caterina Valfurva, rimane una leggenda dello sci alpino italiano e mondiale, prima donna nella storia dello sport a conquistare tre ori olimpici in tre diverse edizioni (Albertville 1992, Lillehammer 1994, Nagano 1998). La sua carriera, segnata da grandi successi ma anche da gravi infortuni, è stata un esempio di determinazione e talento. Recentemente, Compagnoni ha raccontato nel suo libro «Una ragazza di montagna» il rapporto profondo con la sua terra, la famiglia e la passione per lo sport vissuta con equilibrio e autenticità. La sua presenza come possibile ultimo tedoforo a Milano rappresenta un omaggio a una delle più grandi campionesse italiane.
Alberto Tomba, “la bomba” dello sci italiano, celebre per il suo carisma e le sue imprese negli anni ’90, è stato avvistato insieme a Compagnoni a Milano e potrebbe condividere con lei la responsabilità di accendere il braciere meneghino, regalando un’immagine di grande fascino e significato simbolico.
L’attesa per la serata inaugurale è palpabile anche nelle parole del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha sottolineato come gli atleti azzurri siano pronti a far brillare il loro talento e a onorare il ruolo di Paese ospitante, nonostante la pressione e l’emozione di gareggiare in casa.
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresentano così un momento di celebrazione sportiva, culturale e sociale, con un format innovativo e radicato nella storia, che vede protagonisti grandi campioni di ieri e di oggi pronti a scrivere nuove pagine di gloria.






