Jannik Sinner si presenta a Montecarlo con il cuore e la mente puntati in alto. Ha appena trionfato a Indian Wells e Miami, due tappe che lo hanno proiettato tra i grandi del tennis mondiale. Ora l’obbiettivo è uno solo: scalzare Carlos Alcaraz dalla vetta del ranking ATP. Sulla terra rossa, sua superficie prediletta, Sinner si muove con la sicurezza di chi sa di poter fare la differenza — solo leggende come Nadal e Borg vantano percentuali di vittorie migliori. Alcaraz, però, non cede facilmente il passo: con 13.590 punti, mantiene un margine importante. Ma il 20enne italiano non è lontano, fermo a 12.400 punti. Se lo spagnolo dovesse inciampare ancora, il sorpasso sarebbe dietro l’angolo. La sfida è aperta, la tensione si taglia col coltello.
Sinner vuole tornare numero 1: ecco quando potrà farlo
Il torneo del Principato segna il ritorno in scena dei big sulla terra battuta. Sinner, che ha deciso di giocare anche il doppio, vuole mettere tutto sul piatto. La sua esperienza recente parla chiaro: dopo la squalifica per il caso Clostebol nel 2025, non ha difeso punti sulla terra nello stesso periodo dell’anno passato, quindi ha tutto da guadagnare. Le sue due semifinali qui dimostrano quanto possa essere competitivo in questo torneo. Alcaraz, dall’altra parte, ha nel gioco sulla terra uno dei suoi punti di forza, ma l’uscita anticipata a Miami gli ha lasciato qualche ferita aperta. Un ribaltone ora avrebbe un peso enorme in classifica, e la lotta per il comando è più accesa che mai.
Musetti In bilico: la top 5 è a rischio
Non c’è solo Sinner sotto i riflettori. Lorenzo Musetti sta attraversando settimane decisive per restare tra i migliori cinque al mondo. Al momento è quinto nella classifica ATP, ma deve difendere con i denti i 2.250 punti conquistati lo scorso anno tra Montecarlo, Madrid, Roma e Roland Garros. Con Djokovic assente a Montecarlo, Musetti si ritrova dietro a Zverev ma deve guardarsi le spalle da avversari agguerriti come Alex de Minaur e Felix Auger-Aliassime, sesto e settimo nel ranking e semifinalisti qui l’anno scorso. La pressione è alta: ogni punto difeso riduce il distacco in classifica, e non ci sono margini per sbagliare.
Top 10 stabile, italiani pronti a lottare
La classifica ATP aggiornata al 6 aprile 2026 mostra pochi scossoni in top 10: l’unico cambio è lo scambio di posizione tra Ben Shelton e Taylor Fritz. Alcaraz resta saldamente in testa con 13.590 punti, seguito da Sinner a 12.400; Zverev e Djokovic occupano rispettivamente terzo e quarto posto. Tra gli italiani, oltre a Sinner e Musetti, ci sono Flavio Cobolli e Luciano Darderi al via del torneo, anche se entrambi hanno perso terreno rispetto allo scorso anno, uscendo dalla top 15 e dalla top 20. A completare il gruppo azzurro ci sono Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, quest’ultimo entrato come lucky loser, pronti a dar battaglia in un torneo sempre difficile e pieno di incognite.






